SIRIA
Aperti i seggi per le elezioni municipali,
le prime consultazioni dall'inizio delle proteste anti-regime
Terzi, obiettivo prioritario dell'Italia
porre fine alla spirale di violenza
ROMA - Si sono
aperti i seggi in Siria per le elezioni municipali, le prime consultazioni dall'inizio
delle proteste anti-regime. Circa 43.000 candidati si sfidano per aggiudicarsi
i 17.588 seggi dei diversi consigli a testimonianza, ha sottolineato il governo
di Damasco, che "in Siria la democrazia è una pratica da anni consolidata".
L’opposizione tuttavia - spiega
Sul fronte diplomatico,
Anche l’Italia è per una strategia di rafforzamento delle sanzioni contro Assad ed i suoi più stretti sostenitori, che passi attraverso una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Il presente ed il futuro della Siria sono stati al centro di un colloquio alla Farnesina, sabato scorso, tra il ministro Giulio Terzi ed i rappresentanti del Consiglio Nazionale Siriano (Cns), piattaforma di oppositori all'estero di cui fanno parte anche i comitati di coordinamento locale degli attivisti in patria.
L'obiettivo "prioritario"
dell'Italia, ha assicurato Terzi, è di "porre fine" alla spirale di
violenza per avviare una "stabilizzazione" del Paese. Per questo,
il governo proseguirà a lavorare per una risoluzione al Consiglio di sicurezza
dell'Onu che "chiarisca erga omnes questa impostazione di pressione economica
sul regime". Il Presidente del Cns Burhan Ghalioun ha chiesto alla comunità
internazionale di "fare di più" per convincere
Nell'immediato, c'è anche il problema dell'assistenza ai civili. I corridoi umanitari sono difficili da aprire per via dello spiegamento di forze del regime, ha rilevato Terzi, ipotizzando come soluzione l'arrivo in Siria degli osservatori della Lega Araba per stabilizzare alcune zone e favorire l'accesso degli aiuti. (Inform)