PRIMAVERA ARABA
Fabio Ghia (Anfe):
TUNISI - L'anno
Il nuovo Parlamento Costituente, insediatosi il 25 novembre, ieri ha proposto un Testo Unico temporaneo (una sorta di mini costituzione), la cui adozione apre la strada alla formazione di un nuovo esecutivo, con Presidente della Repubblica il signor Marzouki (CPR) e Hamadi Jebali (Segretario politico di Nahdha) Capo del Governo. Secondo il nuovo Orientamento, il Presidente della Repubblica avrà il compito di rappresentare il Paese e sarà responsabile della politica estera, d’intesa con il capo del Governo, mentre il Primo Ministro, Capo delle Forze Armate, proporrà i progetti di legge all’approvazione del Parlamento, rimanendo responsabile dei vari Dicasteri e della loro gestione. Nella sostanza, una vera rivoluzione rispetto all’attuale Costituzione che preclude a un’apertura verso una forma di democrazia parlamentare a forte connotazione di Premierato. Per contro, la principale preoccupazione del ceto medio tunisino riguarda l’effettivo radicamento delle convinzioni democratiche professate da Nahdha e dallo “zoccolo duro” dei Salafiti, in esso convogliati: il livello di tolleranza sociale e di rispetto per la cultura laica (dominante). Da notare, inoltre, che il problema più grande, valido per tutti i partiti di Governo, riguarda l’inconsistenza dei loro programmi in materia economica e di politica internazionale.
In particolare, il movimento islamista ha fatto perno sulle radici religiose e identitarie, proponendole come caratteristiche comuni dominanti a scapito di programmi ben strutturati sull’economia, sviluppo regionale, aperture agli investimenti esteri, giustizia sociale, rispetto e apertura alle altre scelte politiche. Comunque, guardando questi ultimi mesi di debutto del processo democratico, le aperture rapidamente concretizzatesi sono dovute essenzialmente alla maturità e alla saggezza mostrate dal popolo tunisino. La chiave di lettura del successo di "Nahdha" è da attribuire proprio alle aperture avute verso le istanze delle differenti classi sociali, riuscendo a fondere le diverse esigenze con il sentimento popolare in un partito politico che ha elevato a proprio emblema “la colomba”, simbolo di pace e di convivenza pacifica.
* Presidente ANFE Tunisia