MEDITERRANEO
Forum “Vecchi e nuovi attori nel Mediterraneo che cambia”
Terzi: Solo un netto miglioramento delle condizioni di
vita delle popolazioni del Nord Africa riuscirà ad arginare i flussi migratori
clandestini
CATANIA - “
E’ in quest’ottica
che
Il titolare
della Farnesina ha spiegato che “questo nostro approccio rispettoso è una
delle ragioni alla base della grande domanda di Italia nel Mediterraneo”.
“Ma – ha proseguito - il mare comune è anche l’ambito ideale per elaborare
strategie comuni volte a dare soluzioni pragmatiche a problemi transnazionali.
Il ruolo della Sicilia è essenziale per contribuire a definire queste strategie,
non solo per la sua centralità geografica, ma anche alla luce del fatto che
Nel corso dell’intervento
il ministro Terzi ha anche sottolineato che “il Governo italiano è già impegnato
per promuovere una Strategia dell’Unione Europea per
Il ministro degli Esteri ha inoltre rimarcato che “dobbiamo muoverci in un quadro di rispettoso sostegno al cammino dei popoli del Nord Africa verso un modello economico maggiormente diversificato, basato su attività capaci di generare alti livelli di occupazione. Contiamo molto sulle iniziative internazionali. Sosteniamo ad esempio – ha spiegato - l’esigenza che l’Unione Europea avvii al più presto negoziati per Accordi di Partenariato con Libia e Algeria, che consentano di regolamentare anche la sensibile materia della pesca. Vorrei poi ricordare l’effetto di moltiplicatore di potenza dei programmi finanziati dall’Unione Europea nel quadro della politica di vicinato. Ne abbiamo conferma, ad esempio, dal programma Italia-Tunisia, gestito proprio dalla Regione Sicilia”.
Il capo della diplomazia italiana ha poi fatto osservare che “solo un netto miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni del Nord Africa riuscirà ad arginare i flussi migratori clandestini. Non possiamo più accettare – ha detto - che la solidarietà tra popoli mediterranei sia affidata alla generosità dei lampedusani. Se non sapremo creare lavoro, la speranza di cambiamento sarà inevitabilmente sopraffatta dalla frustrazione e dalla disperazione. Lo sforzo per creare nuovi posti di lavoro dovrà essere parte di una strategia complessiva, che punti a facilitare la mobilità delle persone con politiche meno restrittive sui visti, a collaborazioni volte ad accrescere il capitale umano, alla cooperazione interuniversitaria e alla formazione”.
“Noi stiamo
– ha concluso il ministro - facendo la nostra parte. Ma siamo solo un tassello
di un mosaico molto più vasto. Siamo pronti a stimolare la comunità internazionale
a ingaggiarsi con i nostri vicini per approfondire tutti gli spazi di integrazione
e dialogo. Il successo di questa operazione politica dipenderà dal contributo
di tutti gli attori. A partire da quello di mediatore economico e culturale
tra le due sponde del Mediterraneo che