INFORM - N. 227 - 6 dicembre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Mostra fotografica a Recanati per la Giornata delle Marche

“Nostalgia gaucha”: luoghi, volti, sensazioni dei marchigiani d’Argentina

 

RECANATI (Macerata)  - Racconta di luoghi, di volti, traducendo con grande forza espressiva in immagini le sensazioni dei marchigiani d'Argentina. E' la mostra “Nostalgia Gaucha” che sarà inaugurata venerdì 9 dicembre, alle ore 18, nella Sala degli Stemmi del Palazzo Municipale di Recanati, nell’ambito delle celebrazioni per la VII edizione della Giornata delle Marche.

I 104 scatti di Fernando Fischer Jr. arrivano a Recanati come ultima tappa di un percorso itinerante cominciato a Osimo il 9 luglio scorso, toccando successivamente le città di Porto Recanati, San Benedetto del Tronto, Porto Sant'Elpidio e Treia.

Fischer, originario della città di Armstrong, riproduce i paesaggi della Pampa argentina, i volti di discendenti di emigrati marchigiani e la testimonianza di mestieri e di luoghi di cui ormai rimane solo memoria. Particolarmente suggestive sono le immagini di case abbandonate in mezzo a lotti agricoli e gli strumenti utilizzati per lavori che ormai nessuno pratica più.

“Il passare del tempo e la tecnologia - afferma Fischer - stanno modificando lo stile di vita e di lavoro nel settore agricolo in modo significativo, tanto che in pochi sono rimasti a vivere in campagna. Pertanto, queste immagini sono destinate ad essere una testimonianza non solo delle persone che un giorno non ci saranno piu` ma anche dei modi di lavorare e di vivere che si stanno perdendo. Oggi guardando le abitazioni rurali, ritornano alla mente immagini nostalgiche e queste foto rappresentano un documento di grande valore; tra le altre cose, alcuni di questi luoghi da sogno, quasi surreali, sono destinati a un processo inevitabile di scomparsa. Molte delle case disabitate, quelle costruite dagli immigrati in una vita di fatica e soprattutto di dolore che ho fotografato non esistono più”.

In Argentina è confluito il più alto numero di espatri marchigiani nel secolo scorso: si tratta di oltre 200.000 persone, pari a circa il 30% del totale (1876-1978). Seppure modesto rispetto all'emigrazione totale italiana che raggiunse nel Paese sudamericano le tre milioni di presenze, il dato marchigiano è rilevante a livello nazionale: nel periodo 1876-1925 (il più significativo), le Marche figuravano al quinto posto in relazione al valore assoluto (superate solo da Piemonte, Lombardia, Sicilia e Campania, molto più vaste e popolate), mentre registravano la più alta percentuale sul totale degli espatri regionali (38,0%). Le cinque province marchigiane hanno concorso in modo diverso al fenomeno migratorio, slittando da un modello settentrionale, rappresentato dalla provincia di Pesaro e Urbino (l'area più interessata all'emigrazione temporanea verso l'Europa), ad un modello meridionale, proposto dalla provincia di Ascoli Piceno, la più incline verso gli Stati Uniti. Vera protagonista del fenomeno migratorio verso l'Argentina è sicuramente la provincia maceratese, definita infatti la più argentina d'Italia. (s.g./Inform)

 


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