ITALIANI ALL’ESTERO
Riunione tra patronati del Ce.Pa e parlamentari della
circoscrizione Estero
ROMA - Si è tenuta oggi a Roma una riunione tra i patronati del Ce-Pa (Acli-Inas-Inca-Ital) e i parlamentari eletti nella circoscrizione Estero per un confronto sui alcuni temi di attualità che interessano le comunità italiane emigrate. “Si è discusso - informa il CePa - del disegno di legge di riforma dei Comites e Cgie; della ristrutturazione della rete diplomatico-consolare; dell’annosa questione della mancata convenzione tra il Ministero degli Affari Esteri ed i Patronati (art.11, L.152/2001)”.
Alla riunione, presieduta dal presidente del Ce-Pa Gilberto De Santis, hanno partecipato per le Acli il vice presidente Benvignati ed il direttore generale Ferri, per l’Inas il vice presidente Marzotto ed il responsabile del Coordinamento Estero Lodetti, per l’Inca il responsabile dell’Area Estero Malpassi e Claudio Piccinini, per l’Ital, oltre allo stesso presidente De Santis, il vice presidente Castellengo e Cinzia Ranghino dell’Area Internazionale. Mentre degli eletti nella circoscrizione Estero erano presenti i parlamentari Bucchino, Di Biagio, Fedi, Garavini, Micheloni, Narducci e Porta.
Il Ce-Pa riferisce che il suo presidente De Santis, “dopo aver salutato e ringraziato i parlamentari per aver accolto l’invito ed auspicato che questo tipo di incontri possano ripetersi anche in futuro, ha sottolineato l’importanza che hanno i patronati nel mondo dell’emigrazione, essendo profondi conoscitori di tutte le loro problematiche ovunque essi risiedano, e proprio per questo motivo ha lamentato che nel disegno di legge di riforma del Cgie si sia voluto escluderli dal futuro Consiglio. De Santis ha poi ricordato i pesanti tagli finanziari alle politiche a favore degli italiani all’estero subiti in questi ultimi anni, ed ancora nel bilancio preventivo per il 2012, che, unitamente alla ristrutturazione già avvenuta ed a quella annunciata della rete consolare italiana, rendono ancora più impellente la necessità di arrivare finalmente a concludere una convenzione di collaborazione tra patronati e Ministero degli Affari Esteri, peraltro più volte già sollecitata dai Comites e dal Cgie, per rendere ancor più solida ed organica la comune attività di tutela ed assistenza ai connazionali emigrati. Una convenzione resa ancor più urgente anche alla luce di quanto avvenuto e di quanto sta avvenendo in tutto il mondo, quest’anno, con la verifica dell’esistenza in vita ripetutamente richiesta ai pensionati INPS da parte degli istituti bancari (prima l’ICBPI, poi CITI ed ancora ICBPI) delegate al pagamento delle pensioni italiane ai residenti all’estero. Un vero e proprio calvario, ha denunciato De Santis, per gli oltre quattrocentomila pensionati INPS residenti all’estero che hanno assediato sia i Patronati che i Consolati. Una verifica infernale per le modalità richieste e per le ripetute richieste di cui i patronati non hanno alcuna responsabilità essendo stati solo informati dall’INPS e dai due istituti bancari di quanto avevano programmato per verificare l’esistenza in vita di questi loro pensionati”.
Da parte della delegazione dei parlamentari eletti all’estero “è stata evidenziata – spiega il Ce-Pa - l’utilità della riunione sollecitandone addirittura una programmazione periodica che potrà essere propedeutica anche alla loro attività parlamentare. Inoltre, anche da parte loro, è stata riconosciuta l’importanza che rivestono i Patronati per il mondo dell’emigrazione e quindi la necessità che sia mantenuta una loro presenza anche nel futuro Cgie. Infine, pure i Parlamentari hanno convenuto che, specie dopo le numerose chiusure di Uffici consolari che ci sono state, e che ci saranno nel prossimo futuro, sia assolutamente indispensabile che si firmi al più presto la convenzione con il Ministero degli Esteri ed in tal senso si sono impegnati ad attivarsi”.
I lavori, informa
infine il Ce-Pa, si sono poi conclusi “con ampia soddisfazione di tutti i
partecipanti con il ringraziamento ai parlamentari per la loro presenza, sensibilità
e collaborazione da parte del presidente del Ce-Pa De Santis e con l’impegno
reciproco di rincontrarsi al più presto”. (