INFORM - N. 227 - 6 dicembre 2011

 


APPUNTAMENTI

A Roma, la presentazione dello studio “B61: residui di Guerra Fredda. Le posizioni dei Paesi della Nato sulle armi nucleari tattiche in Europa”

L'edizione italiana della ricerca, curata dall'Archivio Disarmo, sarà presentata nella Sala stampa della Camera dei Deputati domani

 

ROMA – Verrà presentata domani, mercoledì 7 dicembre, a Roma, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati, alle ore 15 l'edizione italiana di una ricerca sulla presenza delle armi nucleari tattiche statunitensi dislocate sul territorio europeo dagli anni del bipolarismo.

Si tratta di uno studio condotto dagli olandesi Susy Snyder e Wilbert van der Zeijden sulle circa 200 armi nucleari statunitensi presenti in Europa, che analizza la questione di una loro possibile rimozione, vista la conclusione della guerra fredda.

Una serie di interviste fatte alle delegazioni della Nato a Bruxelles fanno emergere che gli Stati membri, tra cui oggi rientrano quasi tutti i Paesi dell'ex Unione Sovietica, sarebbero favorevoli a una loro rimozione, ma si mostrano cauti nel procedere concretamente. Gli autori illustrano le possibili ragioni di questa cautela e si interrogano sul condizionamento che gli strascichi della guerra fredda ancora esercitano nei rapporti tra Stati.

Interverranno all'incontro i deputati Federica Mogherini (Pd) e Giorgio La Malfa (Gruppo Misto) insieme a Maurizio Simoncelli dell'Archivio Disarmo, ente che ha curato l'edizione italiana dello studio. (Inform)

 


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