INTERVENTI
Dino Nardi (Cgie – Uim) sulla manovra del Governo Monti
“Speriamo che il Parlamento riesca a riequilibrare il
decreto Salva Italia”
ZURIGO - Come ormai noto, quello di Mario Monti è un governo “tecnico” sorretto da una maggioranza molto, ma molto, eterogenea essendo composta dal partito di maggioranza relativa che sosteneva il precedente governo di centrodestra (PdL) e dal maggiore partito di opposizione al precedente governo (Pd), oltre che dal Terzo Polo. Ciò premesso ritengo che tuttavia questo “Decreto salva – Italia”, ovvero la manovra economica partorita ieri domenica 4 dicembre dal governo Monti avrebbe potuto essere ancor più coraggiosa nel difendere le classi meno abbienti. Invece sarà una manovra lacrime e sangue soprattutto per i più deboli come l’ha dimostrato lo stesso ministro del Welfare, Elsa Fornero, con le sue lacrime (fatto veramente inedito) quando si è commossa in conferenza stampa durante la presentazione del decreto, per la parte di sua competenza. Lacrime che saranno comunque ben poca cosa rispetto al sangue che, purtroppo, verseranno dal prossimo anno tutti i lavoratori ed i pensionati a più basso reddito!
A noi, pertanto, non ci resta che la speranza che il Parlamento riesca a riequilibrare questo decreto “Salva – Italia” rendendolo meno drammatico per i meno fortunati del nostro Paese. Mentre, per quanto ci riguarda, come italiani all’estero auspichiamo che nel concetto di “prima casa” ai fini dell’ICI, o IMU che chiamar si voglia, come ai tempi del governo Prodi, rientri finalmente anche la casa di proprietà tenuta a propria disposizione in Italia dagli iscritti all’AIRE, con tutti gli eventuali benefici fiscali connessi. (Dino Nardi*-Inform)
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Coordinatore Uim Europa e consigliere Cgie