ITALIANI ALL’ESTERO
Liguri nel mondo: a Genova i lavori della Consulta regionale
dell’emigrazione
Vesco: “In un programma operativo tutte le richieste, le necessità, le aspettative della comunità dei liguri”
GENOVA – “Italiani d'Argentina”, cantata sul maxischermo della sala auditorium della Regione Liguria da Ivano Fossati e salutata da un caloroso applauso, ha concluso oggi la tre giorni di lavori della Consulta regionale per l'emigrazione , organismo guidato dall'assessore Enrico Vesco che rappresenta i liguri all'estero, riuniti in una rete di 45 associazioni sparse in cinque continenti.
Ufficialmente gli emigrati liguri iscritti nei registri elettorali per il voto all'estero sono oltre 106 mila, in realtà si stima siano almeno il doppio.
Il brano del cantautore genovese, che fa parte dell'album “Discanto” del 1990, per i liguri nel mondo, dopo la “storica” “Ma se ghe pensu” di Mario Cappello, cantata anche da Mina e Antonella Ruggero, è quello che più di ogni altra canzone racconta lo stato d'animo e le emozioni vissute oltreoceano quando si parla con i posti dove si sono lasciate le proprie radici. Nel caso di “Italiani d'Argentina” il quartiere della Boca di Buenos Aires fondato dai genovesi è un simbolo di tutta l'emigrazione ligure nel mondo.
L’obiettivo della Consulta, come sottolineato dall’assessore Vesco, è consolidare i rapporti con tutte le comunità liguri all’estero. “Abbiamo l’obiettivo – ha detto Vesco - di elaborare un piano di lavoro per il 2012, vogliamo raccogliere in un programma operativo tutte le richieste, le necessità, le aspettative della comunità dei liguri”. I soldi ci sono, “compatibilmente con le risorse che sono state pesantemente decurtate dai tagli e dalla crisi”.
La prima giornata
dell’assemblea annuale della della Consulta , il
30 novembre, si è svolta al Galata Museo del Mare,
dove è allestita la mostra “MEM Memorie e Migrazioni” che racconta in
Per la presidente del Museo Maria Paola Profumo la visita della Consulta regionale per l'Emigrazione al MeM Memorie e Migrazione è “un segnale importante che testimonia come la nuova sezione possa contribuire alla conoscenza della storia delle migrazioni e al contempo alla riflessione sull'accoglienza e sull'integrazione dei nuovi liguri. Temi su cui oggi le Istituzioni sono in particolar modo chiamate a impegnarsi”.
All’apertura dei lavori della Consulta è intervenuto il sindaco di Lumarzo Guido Guelfo, dando un annunncio.Lumarzo, il paese della Val Fontanabuona, nel Genovesato, dove nella frazione di Rossi, nel 1896, nacque la madre di Frank Sinatra, Natalina “Dolly” Garaventa, vuole stringere rapporti e pensa a un tandem con la città Hoboken, in New Jersey. Nel nome di “The Voice”, star musicale e popolare del ‘900, che a Hoboken, nel 1915, nacque, per avviare una collaborazione e dar vita a scambi culturali e turistici. Natalina Garaventa, giovanissima, era emigrata con i genitori nella città degli Stati Uniti divenuta ben presto una colonia di genovesi.
In una lettera
alla sindaco di Oboken Dawn
Zimmer, Guido Guelfo, nel ricordare le origini “fontanine” di Cristoforo Colombo (Terrarossa
di Moconesi) e di Amedeo Giannini, il più geniale
banchiere del XX Secolo, fondatore della Bank of America (Favale di Malvaro), racconta alla “collega” americana del successo ormai
consolidato del tributo musicale che ogni anno Lumarzo
rende a The Voice con la rassegna “Hallo, Frank!”
e auspica presto un incontro per far nascere una collaborazione con gli States.Natalina Garaventa morì a
81 anni, il 7 gennaio
Da segnalare
che
Con una curiosità:
la presentazione e le istruzioni su come installare il software di Skype erano state fatte, anche attraverso un filmato, rigorosamente
in lingua genovese. Una scelta per valorizzare le parlate e dialetti del territorio
ligure che