INFORM - N. 225 - 2 dicembre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Liguri nel mondo: a Genova i lavori della Consulta regionale  dell’emigrazione

Vesco: “In un programma operativo tutte le richieste, le necessità, le aspettative della comunità dei liguri”

 

GENOVA – “Italiani d'Argentina”, cantata sul maxischermo della sala auditorium della Regione Liguria da Ivano Fossati e salutata da un caloroso applauso, ha concluso oggi la tre giorni di lavori della Consulta regionale per l'emigrazione , organismo guidato dall'assessore  Enrico Vesco che rappresenta i  liguri all'estero,  riuniti in una rete di 45 associazioni sparse in cinque continenti.

Ufficialmente  gli emigrati liguri iscritti nei registri elettorali per il voto all'estero sono oltre 106 mila, in realtà  si stima siano almeno il doppio.

Il brano del cantautore genovese, che fa parte dell'album “Discanto” del 1990, per i liguri nel mondo, dopo la “storica” “Ma se ghe pensu” di  Mario Cappello, cantata anche da Mina e Antonella Ruggero, è quello che più di ogni altra canzone racconta lo stato d'animo e le emozioni vissute oltreoceano quando si parla con i posti  dove si sono lasciate le proprie radici. Nel caso di “Italiani d'Argentina” il quartiere della Boca di Buenos Aires fondato dai genovesi è un simbolo di tutta l'emigrazione ligure nel mondo.

L’obiettivo della Consulta, come sottolineato dall’assessore Vesco, è consolidare i rapporti con tutte le comunità liguri all’estero. “Abbiamo l’obiettivo – ha detto Vesco - di elaborare un piano di lavoro per il 2012, vogliamo raccogliere in un programma operativo tutte le richieste, le necessità, le aspettative della comunità dei liguri”. I soldi ci sono, “compatibilmente con le risorse che sono state pesantemente decurtate dai tagli e dalla crisi”.

La prima giornata dell’assemblea annuale della della Consulta , il 30 novembre, si è svolta al Galata Museo del Mare, dove è allestita la mostra “MEM Memorie e Migrazioni” che racconta in 1200 metri quadrati ed oltre 40 postazioni multimediali, molte delle quali interattive, come le migrazioni segnino la società italiana. (v. Inform n.214 http://www.mclink.it/com/inform/art/11n21423.htm ).

Per la presidente del Museo Maria Paola Profumo la visita della Consulta regionale per l'Emigrazione al MeM Memorie e Migrazione è “un segnale importante che testimonia come la nuova sezione possa contribuire alla conoscenza della storia delle migrazioni e al contempo alla riflessione sull'accoglienza e sull'integrazione dei nuovi liguri. Temi su cui oggi le Istituzioni sono in particolar modo chiamate a impegnarsi”.

All’apertura dei lavori della Consulta è intervenuto il sindaco di Lumarzo Guido Guelfo, dando un annunncio.Lumarzo, il paese della Val Fontanabuona, nel Genovesato, dove nella frazione di Rossi, nel 1896, nacque la madre di Frank Sinatra, Natalina “Dolly” Garaventa, vuole stringere rapporti e pensa a un tandem con la città Hoboken, in New Jersey. Nel nome di “The Voice”, star musicale e popolare del ‘900, che a Hoboken, nel 1915, nacque, per avviare una collaborazione e dar vita a scambi culturali e turistici. Natalina Garaventa, giovanissima, era emigrata con i genitori nella città degli Stati Uniti divenuta ben presto una colonia di genovesi.

In una lettera alla sindaco di Oboken Dawn Zimmer, Guido Guelfo, nel ricordare le origini “fontanine” di Cristoforo Colombo (Terrarossa di Moconesi) e di Amedeo Giannini, il più geniale banchiere del XX Secolo, fondatore della Bank of America (Favale di Malvaro), racconta alla “collega” americana del successo ormai consolidato del tributo musicale che ogni anno Lumarzo rende a The Voice con la rassegna “Hallo, Frank!” e auspica presto un incontro per far nascere una collaborazione con gli States.Natalina Garaventa morì a 81 anni, il 7 gennaio 1977, in un incidente aereo sulle montagne del Nevada. Stava andando a Las Vegas per assistere a un concerto del figlio Frank al Caesar Palace.

Da segnalare che la  Regione Liguria ha scelto una nuovissima tecnologia di videocomunicazione per far parlare tra di loro, a costo zero, le quarantacinque associazioni dei liguri nel mondo. Da Genova, la Regione ha spedito agli utenti in Argentina, Cile, Peru, Paraguay, Uruguay e altri paesi dell’America Latina, Usa e Canada in Nord America, Sidney e Melbourne, in Australia e in diverse città europee. “Aggiunta alla scelta di Skype fatta due anni fa sempre dalla Regione Liguria, i costi di comunicazione oggi sono molto ridotti”, ha spiegato l’assessore Enrico Vesco.

Con una curiosità: la presentazione e le istruzioni su come installare il software di Skype erano state fatte, anche attraverso un filmato, rigorosamente in lingua genovese. Una scelta per valorizzare le parlate e dialetti del territorio ligure che la Regione Liguria punta a fare riconoscere ufficialmente come lingua.  (Inform)

 


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