SENATO DELLA REPUBBLICA
Condannati a morte sette militanti di gruppo ribelle
in Darfur: interrogazione bipartisan al ministro degli Esteri Terzi
ROMA - Iniziativa bipartisan in Senato contro la condanna a morte, deliberata da un tribunale sudanese di sette militanti di un gruppo ribelle del Darfur.
Attraverso l'interrogazione al ministro degli Esteri Giulio Terzi, firmata tra gli altri dai senatori erduca, Marcenaro, Tonini (Pd), Fleres (Cn), Pedica (Idv), Di Giacomo (Pdl), si chiede di sapere se e quali iniziative si intenda assumere per sollecitare le autorità competenti sudanesi a concedere la revisione del procedimento giudiziario e un atto ufficiale di sospensione delle sentenze di morte.
"Quattro presunti minori originari del Darfur e sei esponenti del Movimento Giustizia ed Uguaglianza - si legge nel testo depositato a Palazza Madama - sono stati accusati di aver partecipato a un attacco di un convoglio militare nel maggio 2010 nel Darfur Meridionale. Un Tribunale speciale per i crimini in Darfur ha emesso a loro carico una sentenza di pena capitale nonostante non fossero state acquisite prove certe che avessero partecipato all'azione militare".
"Considerato che gli avvocati difensori hanno evidenziato che gli elementi in possesso dell'accusa erano parziali - prosegue l'interrogazione - e attraverso un appello-petizione promosso dall'associazione 'Italians for Darfur, è stata chiesta e ottenuta la sospensione delle condanne a morte dei minori ma la conferma della sentenza per gli altri sette imputati, che potrebbe essere eseguita se controfirmata dal presidente del Sudan Omar Hassan al Bashir, si chiede di sollecitare una revisione del processo e un atto ufficiale di sospensione della condanna o di commutarla in altra pena".
Attraverso l'interrogazione
si chiede anche se il ministro degli Esteri "non reputi, altresì,
di attivarsi presso le autorità locali e le organizzazioni
internazionali per accertare le responsabilità del Jem e
delle altre fazioni in lotta sul coinvolgimento di minori
in guerra". (