INFORM - N. 224 - 1 dicembre 2011


SENATO DELLA REPUBBLICA

Condannati a morte sette militanti di gruppo ribelle in Darfur: interrogazione bipartisan al ministro degli Esteri Terzi

 

ROMA - Iniziativa bipartisan in Senato contro la condanna a morte, deliberata da un tribunale sudanese di  sette militanti di un gruppo ribelle del Darfur.

Attraverso l'interrogazione al ministro degli Esteri Giulio Terzi, firmata tra gli altri dai senatori erduca, Marcenaro, Tonini (Pd), Fleres (Cn), Pedica (Idv), Di Giacomo (Pdl), si chiede di sapere se e quali iniziative si intenda assumere per sollecitare le autorità competenti sudanesi a concedere la revisione del procedimento giudiziario e un atto ufficiale di sospensione delle sentenze di morte.

"Quattro presunti minori originari del Darfur e sei esponenti del Movimento Giustizia ed Uguaglianza - si legge nel testo depositato a Palazza Madama - sono stati accusati di aver partecipato a un attacco di un convoglio militare nel maggio 2010 nel Darfur Meridionale. Un Tribunale speciale per i crimini in Darfur ha emesso a loro carico una sentenza di pena capitale nonostante non fossero state acquisite prove certe che avessero partecipato all'azione militare".

"Considerato che gli avvocati difensori hanno evidenziato che gli elementi in possesso dell'accusa erano parziali - prosegue l'interrogazione - e attraverso  un  appello-petizione promosso dall'associazione  'Italians for Darfur, è stata chiesta  e ottenuta la  sospensione delle condanne a morte dei minori ma la conferma della sentenza per gli altri sette imputati, che potrebbe  essere  eseguita se controfirmata dal presidente del Sudan Omar Hassan al Bashir, si chiede di sollecitare una revisione del processo e un atto ufficiale di sospensione della condanna o di commutarla in altra pena".

Attraverso l'interrogazione si chiede anche se  il ministro degli Esteri "non reputi, altresì,  di  attivarsi  presso  le  autorità locali e le organizzazioni  internazionali  per  accertare  le responsabilità del Jem e delle  altre  fazioni in lotta sul  coinvolgimento di minori in guerra". (Inform)

 


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