COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Nel Nord Uganda, tre Paesi a confronto
con il sostegno della provincia di Trento
Nei giorni scorso a Koboko la prima conferenza
transfrontaliera a cui hanno partecipato anche il Sud Sudan e il Congo
TRENTO - A Koboko, Uganda del Nord: in questa regione di confine, afflitta da numerosi problemi che in parte interessano anche i paesi vicini, Sud Sudan e Repubblica democratica del Congo, si è tenuta nei giorni scorsi una importante conferenza transfrontaliera - la prima di questo genere - che ha visto il coinvolgimento di oltre 100 delegati dei tre Stati africani, fra politici, “elders” - gli anziani, ovvero i saggi delle comunità coinvolte - , capi religiosi, esponenti della società civile. La conferenza è stata organizzata con il contributo della Provincia autonoma di Trento e dell'Acav, l'organizzazione non governativa trentina che opera da anni nella regione e che, oltre ad avere realizzato numerosi progetti in Uganda, tra cui a Koboko una scuola agraria, sta ora portando delle iniziative di solidarietà anche nel vicino Congo. L’obiettivo dell’incontro era condividere informazioni, idee e buone pratiche per difendere la lingua e la cultura della popolazione che vive sui confini dei tre paesi, quella Kakwa, e gettare le basi per una cooperazione transfrontaliera che favorisca lo sviluppo di tutta l'area, prescindendo dai confini geopolitici.
Al confine tra Uganda, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo l' Acav ha adottato tre anni fa il Distretto di Koboko, istituito in una regione che era stata devastata da guerre e guerriglie e finalmente ha trovato, con la pace, la voglia e la possibilità di risolvere i problemi quotidiani e di costruire progetti strategici per la crescita e lo sviluppo. Oggi c’è nella regione un clima di speranza: l’Uganda registra una crescita economica forte e costante, il Sud Sudan ha raggiunto l’indipendenza, persino in Congo, almeno nella parte più interna, ci sono segni di ripresa civile e politica.
Il documento finale ribadisce l’impegno a difendere la cultura tradizionale dei Kakwa e mantenerla viva tra le giovani generazioni. Riconoscersi in una cultura ricca di tradizioni e di storia è anche un modo per tenere vivi i legami delle comunità, adottare stili di vita sani e prevenire le malattie e la criminalità, difendere il lavoro agricolo e artigianale, conservare l’ambiente, sostenere l’istruzione e infine mantenere il popolo unito e in pace.
Per la Provincia autonoma di Trento, per l'Acav e per la cooperazione trentina in generale c’è stato un riconoscimento particolare, che riflette anche la storia e la natura profonda del Trentino in quanto terra di confine e "premia" questa nuova modalità di intervenire nei paesi in via di sviluppo, favorendo il dialogo e la riconciliazione. (Inform)