FONDAZIONE MIGRANTES
La “Chiesa degli Italiani” a Malta arricchisce
la rete dei luoghi pastorali che accompagnano i nostri connazionali
LA VALLETTA - “La riapertura della Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria detta degli Italiani, alle porte di La Valletta sull’isola di Malta, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, oltre che costituire un monumento artistico straordinario dell’arte italiana del ‘500, arricchisce la rete dei luoghi pastorali che accompagnano la vita degli italiani all’estero”. E’ quanto afferma mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes commentando la notizia della riapertura della chiesa di Santa Caterina d'Italia a La Valletta con una solenne messa di ringraziamento cui ha presenziato il Capo dello Stato maltese.
La Santa Messa è stata presieduta dal cardinale Francesco Monterisi, arciprete della Basilica di San Paolo fuori le mura a Roma, e concelebrata dal nunzio apostolico mons. Tommaso Caputo, dall’arcivescovo di Malta mons. Paul Cremona e dal rettore della Chiesa don Gino Gauci.
“Le almeno 2000 persone e famiglie italiane che vivono e lavorano a Malta – ha aggiunto mons. Perego - di cui in particolare i ragazzi e i giovani che sono più di 500, le migliaia di turisti italiani in visita alla città e all’isola possono trovare nella chiesa non solo la celebrazione della Santa Messa in lingua italiana, ma anche un riferimento importante per un cammino di fede cristiana”.
La celebrazione ha costituito un evento di spicco delle numerose manifestazioni organizzate dall’ambasciata italiana in onore del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. (Migrantes online/Inform)