STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da “
Appello dell’On. Gianni Farina (Pd) a Monti e al Ministro
degli Esteri: Sospendete le chiusure consolari in Europa e nel mondo!
Il vento del Mae (Ministero affari esteri) ha accecato
le istituzioni consolari italiane in Svizzera. Riaprire Losanna e Coira,
sospendere le chiusure in Francia e in tutta Europa, sarebbe un atto di ritrovata
saggezza
ZURIGO - Il linguaggio è forbito, glaciale, irto di affermazioni, dati, riferimenti a leggi e decreti la cui comprensione richiederebbe mesi di stage. Dati e disposizioni di leggi risalenti a decenni, il tutto, naturalmente, nell’apparente rispetto delle norme che regolano il rapporto tra i diversi poteri dello stato: l’amministrazione e i cittadini, l’esecutivo e il legislativo. Appunto: l’apparente rispetto.
Lo smantellamento
scriteriato della rete consolare in Europa e nel mondo è descritto come necessario
processo di razionalizzazione. I riferimenti al passato: il completamento
della prima fase di ristrutturazione del
Uno smantellamento
ulteriore della rete consolare, che, per quanto riguarda
Pochi mesi or sono gli stessi autori di quel linguaggio bizantino-burocratico ci assicurarono dell’intento dell’amministrazione di migliorare e promuovere il servizio di prossimità ai nostri cittadini. Più agenzie e sportelli consolari, e meno consolati generali per facilitare i servizi ed il contatto quotidiano con i nostri connazionali.
Infatti, alle
chiusure riguardanti
Il cinismo, l’ipocrisia con cui si giustificò la chiusura consolare di Losanna, capitale morale e politica della francofonia elvetica, dirottando i sessantaduemila connazionali verso Ginevra (studiate la geografia, per cortesia!) e di Coira, in quel Grigioni ladino in cui si è chiesto ai nostri cittadini di arricchirsi della cultura nomade in quotidiano viaggio verso San Gallo.
Amputazioni dolorose, si disse, per salvaguardare il servizio di prossimità. Vergogna! L’ultima, assomiglia all’amputazione del chirurgo all’arto sbagliato, che, per pareggiare il conto, e poche settimane dopo, agisce radicalmente sul restante, risolvendo il problema. Il povero vaga da allora a tentoni in cerca disperata di un compassionevole aiuto.
Facciamo appello ai dirigenti più responsabili del Mae perché si fermino a riflettere un attimo. In tanto disastro, ammettere l’errore e riaprire un ufficio consolare a Losanna e Coira sarebbe una scelta doverosa e di buon senso. Rimarginerebbe una ferita e riavvicinerebbe i cittadini alle istituzioni. Sarebbe anche un modo per allontanare i troppi sospetti nati a suo tempo per le chiusure di Losanna e di Coira e ricostituire un clima di verità e chiarezza.
Carissimi Presidente
del Consiglio Monti e ministro degli Esteri Terzi, è la prima, penso non sarà
l’ultima, mela avvelenata del Mae. Siate vigili! I cittadini italiani residenti
all’estero ve ne saranno grati. (Gianni Farina, deputato eletto all’estero
per il Pd nella ripartizione Europa/
Inform