INFORM - N. 222 - 29 novembre 2011


ITALIANI ALL'ESTERO

Un'interrogazione di Garavini, Porta, Farina, Fedi (Pd) sulla certificazione di esistenza in vita richiesta ai pensionati da Citibank

Al ministro del Lavoro si chiede un intervento per la chiarezza e semplicità di regole e procedure che coinvolgono 400 mila residenti all'estero

 

ROMA – Laura Garavini, deputata eletta per il Pd nella ripartizione Europa, ha depositato un'interrogazione parlamentare rivolta al ministro del Lavoro, Elsa Fornero, a proposito dell'accertamento di esistenza in vita richiesto ai pensionati italiani all'estero da Citibank, l’istituto bancario a cui l'Inps ha affidato il pagamento delle pensioni all'estero dal febbraio 2012.

Nell'interrogazione, presentata insieme agli esponenti democratici eletti nella circoscrizione Estero Gianni Farina (ripartizione Europa), Marco Fedi (Africa, Asia, Oceania e Antartide) e Fabio Porta (America meridionale), si segnala come “modulistiche e procedure” sottoposte ai pensionati da Citibank siano “ancora più complesse” dell'ultimo accertamento condotto, definendo questo tipo di burocrazia “insostenibile per i pensionati all'estero”.

“I soggetti abilitati a testimoniare l’esistenza in vita dei pensionati sono pochi. Le procedure sono complesse e del tutto inusuali per gli enti dei Paesi dove vivono i nostri emigrati. Gli stessi consolati italiani esprimono riserve nel dare seguito alle richieste di Citibank - spiega Laura Garavini in proposito.“I Patronati sono oberati dalle richieste d’aiuto, ma non possono agire concretamente per assistere i pensionati. Il risultato – prosegue l'esponente democratica - è che i nostri anziani concittadini si trovano in grande difficoltà”.

Al ministro del Lavoro si chiede pertanto di “intervenire con la massima urgenza per indurre l’Inps e Citibank a fornire regole chiare e procedure semplici per i 400 mila pensionati che risiedono all’estero”. “Le campagne per evitare le truffe sono necessarie - conclude Laura Garavini, - ma non possono tradursi in un pasticcio burocratico che mette ingiustamente a rischio le pensioni”. (Inform)


Vai a: