INFORM - N. 221 - 28 novembre 2011


ITALIANI ALL'ESTERO

Una lettera del presidente del Comites di Washington al nuovo ministro degli Esteri, Giulio Terzi

Carmelo Cicala segnala l'opportunità di prevedere una riapertura dei termini per consentire il riacquisto della cittadinanza italiana

 

WASHINGTON - “Riteniamo che in questa situazione così turbolenta della politica italiana ed altrettanto difficile per l'economia mondiale, la sua esperienza come ambasciatore d'Italia a Washington possa essere determinante per trovare soluzioni rapide e concrete, finalizzate a ridurre i problemi degli italiani all'estero”: così il presidente del Comites di Washington, Carmelo Cicala, scrive in una lettera indirizzata al nuovo ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi di Sant'Agata.

Al nuovo ministro viene infatti riconosciuta “disponibilità e professionalità” nell'affrontare i temi che interessano più da vicino i connazionali emigrati, capacità dimostrate attraverso il suo impegno orientato a far “prevalere lo spirito di cooperazione ed armonia” tra le rappresentanze diplomatico-consolari ed i Comitati eletti per la rappresentanza dei connazionali residenti all'estero.

“Confidiamo dunque che, grazie alle sue conoscenze ed alle sue esperienze, - prosegue il presidente del Comites di Washington nella missiva pubblicata dal blog di Oscar Bartoli, Letter from Washington (http://www.oscarb1.blogspot.com/), - non venga perso dell'altro tempo per attuare quelle riforme rimaste da tempo in cantiere e per dare la spinta definitiva per la realizzazione dei progetti di maggior tutela degli italiani all'estero, d'insegnamento e diffusione della lingua e cultura italiana, di promozione dei prodotti italiani all'estero e di rafforzamento della cooperazione scientifica e tecnologica tra Italia ed il resto del mondo”.

Tra gli impegni assunti con successo da Terzi, Cicala segnala in particolare il suo interessamento per il ripristino del programma AP, per il sostegno dello studio della lingua italiana nelle scuole superiori americane.

Cicala richiama l'attenzione del ministro Terzi, in particolare, su una delle questioni irrisolte che coinvolge numerosi connazionali residenti in loco: il riacquisto della cittadinanza italiana per gli emigrati che sono divenuti nel corso del tempo cittadini del Paese di adozione, soprattutto per motivi di lavoro. Il presidente del Comites segnala come molti di essi non siano stati informati in tempo della possibilità di richiedere la cittadinanza italiana entro i termini previsti dalle legge, suggerendo al ministro un intervento volto alla cancellazione del termine stesso.

“Se, come ha recentemente definito il Presidente Napolitano, è una follia, un'assurdità che non venga riconosciuta la cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori stranieri, un diritto elementare, come si può definire – conclude Cicala - il negare la cittadinanza a coloro che essendo nati in Italia, da genitori italiani, si trovano ora in condizioni di poter rientrare nel loro paese natio, nella loro patria, solo incanalandosi alla frontiera nelle fila degli extra-comunitari, come stranieri?” (Inform)


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