CGIE
Parere negativo del Comitato di presidenza
al piano di riorganizzazione della rete diplomatico-consolare
ROMA - Pubblichiamo
qui di seguito il testo del parere espresso dal Comitato di presidenza
del CGIE, nella riunione del 22-23 novembre, al piano di riorganizzazione della
rete diplomatico-consolare chiesto, come da richiesta della direzione generale
per le Risorse e l’Innovazione del MAE.
Il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero
nella seduta del Comitato di Presidenza riunitosi in Roma il 22 e 23 novembre 2011,
- visto l'art. 3 punto 1 punto e) e l’art. 3 punto 4 della Legge 6.11.1989 n. 368;
- visto l'Appunto
DG1T 318729 (con allegata tabella) indirizzato alla Segreteria Esecutiva in
data 21 novembre 2011 con il quale
- ascoltato il Direttore Generale per le Risorse e l'Innovazione che ha illustrato la proposta nel suo intervento del 22 novembre;
- considerato che la principale preoccupazione del CGIE è quella che agli Italiani all'estero vengano assicurati servizi consolari efficienti, adeguati alle necessità e fruibili senza eccessivi ostacoli;
- considerato che le decisioni adottate rappresentano, dopo le misure di chiusura attuate negli anni scorsi, un ulteriore indebolimento della presenza consolare sul territorio;
- considerato che il CGIE, fin dalla richiesta di parere formulata nel 2007 sulla prima fase della ristrutturazione, ha affermato la propria disponibilità a collaborare con Governo e Amministrazione all'elaborazione di piani di ristrutturazione che abbia come direttrici l'ottimizzazione e la razionalizzazione delle risorse e come obiettivo prioritario l'erogazione dei servizi consolari con modalità, per quanto possibile, rispondenti anche ad esigenze di prossimità;
- visto che nonostante tale disponibilità sia stata più volte ribadita, il CGIE non è stato neanche in questa occasione chiamato a dare il proprio contributo al processo di formazione delle decisioni in un tempo necessario a valutare le proposte di chiusura caso per caso, ma semplicemente a esprimere il previsto parere per Legge;
- considerato che per la prima volta vengono soppressi sportelli consolari istituiti per sopperire alla chiusura di Consolati proprio per assicurare i servizi di prossimità e comporterà l'abbandono di comunità importanti;
- considerato che l'insieme delle misure predisposte dall'Amministrazione interessa i servizi consolari di oltre 150 mila connazionali e che le economie prospettate non appaiono significative e giustificative di un tale disservizio;
- preso atto delle risultanze del dibattito effettuato nel corso del Comitato di Presidenza del 22 e 23 novembre;
esprime parere negativo.
Il Comitato di Presidenza non concorda in particolare né sulla chiusura di consolati che comportano considerevoli distanze geografiche per i connazionali che necessitano di avvalersi dei servizi consolari né sul venir meno del principio di mantenere almeno agenzie/sportelli consolari. A tale riguardo, l'Amministrazione prevede invece il ricorso a consolati onorari e/o a corrispondenti consolari che per le limitatissime competenze loro attribuibili in materia di servizi inerenti i diritti di cittadinanza non possono oggettivamente erogare i predetti servizi e pertanto non possono essere considerati sostitutivi.
Il Comitato di Presidenza attira l'attenzione del Governo e dell'Amministrazione sull'art. 3 punto 5.bis della Legge n. 198/98 laddove è previsto che il Governo motivi le decisioni assunte sulle questioni di interesse per le comunità italiane all'estero, qualora difformi dal parere espresso dal CGIE ai sensi dello stesso art. 3 comma 1 - bis, trasmettendo copia della motivazione alle competenti Commissioni parlamentari. Al riguardo il Comitato di Presidenza rammenta che tale disposto di Legge non sia mai stato applicato e ne richiede l'applicazione in questa occasione. (Inform)