RASSEGNA STAMPA
Da “
L'Ue: giuste le priorità di Monti
Oggi il Cdm a Palazzo Chigi,
poi l'incontro con il commissario. Rehn: Roma può
farcela. Il premier: riforme eque. Merkel
e Sarkozy: il crollo dell'Italia è la fine dell'euro
«L’Italia è un Paese che ha le carte per superare la crisi poiché i fondamentali economici sono solidi. I fondamentali dell'economia sono molto buoni, il settore privato è dinamico e ha una ricchezza umana a cui poter attingere». A sottolinearlo è il commissario Ue, Olli Rehn, nella conferenza stampa al termine dell'incontro con il presidente del Consiglio Mario Monti, i ministri del Welfare e dello Sviluppo economico, Elsa Fornero e Corrado Passera, e il direttore generale della Banca d'Italia, Fabrizio Saccomanni. «Il vostro Paese ha bisogno non solo del consolidamento delle finanze pubbliche, ma in primis ha bisogno della crescita economica per creare posti di lavoro – ha continuato – Le priorità fissate da Monti sono quelle giuste, e le appoggio pienamente».
Questa mattina Rehn ha esordito in Parlamento, dove ha invitato di nuovo l’Italia ad attuare le riforme per «irrobustire le proprie politiche» e restituire fiducia ai mercati. Da Palazzo Chigi, la risposta non si è fatta attendere: «Il governo – si legge in una nota diramata alla conclusione del cdm odierno - si impegna ad attuare il consolidamento in tempi rapidi con misure di impulso alla crescita».
Il vice presidente della Commissione è poi entrato nel vivo delle questioni che in queste ore stanno tenendo con il fiato sospeso le economie dei paesi europei, spiegando che «lo stallo nell’economia renderà ancor più complesso il miglioramento delle finanze pubbliche e questo scenario contiene rischi che potrebbero aggravarsi». Il contagio, si sta diffondendo «dai paesi periferici ai paesi “core” dell’Unione Europea». È fondamentale, ha ribadito, «convincere gli investitori che stiamo prendendo le misure necessarie per far fronte alla crisi». Quanto all’Italia, continua Rehn, «ha di fronte sfide formidabili che in gran parte derivano da debolezze ben note di lungo periodo, antiche. Con il vostro sostegno - ha detto rivolgendosi ai deputati - il nuovo governo deve produrre risultati sul consolidamento di bilancio e adottare ambiziose misure per rilanciare la crescita garantendo al tempo stesso l’equità sociale».
All’indomani dell’incontro trilaterale con Merkel e Sarkozy, il presidente del Consiglio continua a lavorare sulle misure promesse alla Ue. Monti respinge le polemiche di Lega e Pdl sul fatto che le misure siano state illustrate prima ai partner Ue che al Parlamento e spiega di aver riconfermato a Berlino e Parigi il «programma sulla base del suo discorso al Senato del 17 novembre scorso». Dal canto loro, i due leader europei hanno espresso piena fiducia nel nuovo esecutivo e ribadito il sostegno all’Italia, dicendosi consapevoli che un suo crollo porterebbe inevitabilmente alla fine della moneta unica, provocando uno stallo del processo di integrazione europea dalle conseguenze imprevedibili, sottolinea il comunicato di palazzo Chigi emesso al termine del Cdm di oggi.
Monti «riconferma»
l’impegno a raggiungere gli obiettivi stabiliti in sede europea (ed in particolare
il pareggio di bilancio nel 2013), identificando con chiarezza un programma
di riforme strutturali «equo ma incisivo» da perseguire «con il consenso delle
parti sociali». Continuano intanto i contatti delle forze politiche con il
premier per la nomina dei sottosegretari e dei vice-ministri: anche se i diretti
interessati (Alfano, Bersani e Casini) smentiscono un vertice di maggioranza
notturno a palazzo Giustiniani con Monti, il lavoro
sul completamento della squadra di governo va avanti. I nomi dovrebbero essere
noti la settimana prossima.(
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