INTERVENTI
Nardi (CGIE) sulla razionalizzazione della rete consolare
I contenuti dell’iniziativa di ristrutturazione sono
stati esaminati durante l’ultimo Comitato di Presidenza del Consiglio Generale
ZURIGO - Ancora una volta il Consiglio
Generale degli Italiani all’Estero e di conseguenza i Comites e le comunità italiane nel mondo sono state messe
di fronte ad una ulteriore ristrutturazione/razionalizzazione della rete diplomatico
consolare nel mondo (la seconda dal 2009) che, al di là del termine burocratico
utilizzato, significa semplicemente chiusura o declassamento di sedi.
Ancora una volta la mannaia del Mae colpisce in particolare la Svizzera dove sono stati appena
chiusi gli uffici consolari di Coira e Losanna, declassato
a Consolato il Consolato generale di Basilea e chiuso il Consolato di Berna
con l’istituzione di una Cancelleria consolare presso l’Ambasciata d’Italia.
Infatti ora, con quest’ultima ristrutturazione,
presentata lo scorso 22 novembre al Comitato di Presidenza del CGIE, la Farnesina
intende chiudere anche le Agenzie consolari di Neuchâtel, Sion e Wettingen.
Una ristrutturazione che coinvolgerà complessivamente 18 uffici in tutto il
mondo ivi compresi quattro Sportelli consolari che erano stati istituiti negli
anni scorsi in Austria (1) ed in Francia (3) per addolcire la pillola amara
delle chiusure degli uffici consolari nelle stesse località!
Al termine di questa nuova ristrutturazione
della rete consolare italiana agli emigrati italiani resterà, così, a disposizione
una rete-colabrodo con uffici sempre più distanti dagli utenti, con buona pace
di tutti coloro che, come avviene in questi giorni, devono recarsi personalmente
in un ufficio consolare per farsi autenticare la firma su un documento di esistenza
in vita per la pensione italiana (oltre 400.000 pensionati), oppure periodicamente
per rinnovare il passaporto o la carta di identità. E tutto questo avviene mentre
nel mondo e nel parlamento italiano si disquisisce e ci si divide (sic!) sulla
questione se negli uffici consolari della rete sia meglio utilizzare personale
di ruolo oppure a contratto assunto in loco! (Dino Nardi*
- Inform)
*Coordinatore Uim Europa
e consigliere Cgie, componente del Cdp per l'Europa e il Nord Africa