ITALIANI ALL’ESTERO
Interrogazione sulla tessera sanitaria
per i pensionati in Europa
Laura Garavini
(Pd): "Da due anni in attesa delle tessere sanitarie"
ROMA - “Da quasi due anni migliaia
di concittadini in Europa aspettano di ricevere la tessera sanitaria europea
dalle istituzioni italiane. Ma non arrivano perché i precedenti Ministri non
si sono scambiati i dati e gli indirizzi dei destinatari residenti all’estero”.
Lo dichiara Laura Garavini, deputata del Partito Democratico
nella ripartizione Europa, depositando un’interrogazione al neo eletto ministro
della Salute. Oggetto dell’atto parlamentare è il mancato recapito delle tessere
d’assicurazione malattia ai titolari di pensioni italiane (e loro familiari)
residenti in un altro Stato UE (modulo E121), e ai familiari di lavoratori italiani
che risiedono in uno Stato europeo diverso da quello del capofamiglia (modulo
E109). In attuazione di un regolamento europeo del 2009 sono le istituzioni
italiane a dovergliela fornire, ma le modalità e le procedure d’invio non sono
ancora state definite.
“I connazionali devono richiedere ogni
sei mesi il rilascio di un certificato provvisorio alle ASL italiane”, spiega
Laura Garavini. “Una seccatura burocratica ingiustificata
che, oltretutto, non risolve i problemi: il certificato sostitutivo, laddove
viene rilasciato, è redatto solo in italiano e stampato su un foglietto di carta.
I medici e gli ospedali stranieri non sempre lo prendono per vero, provocando
ulteriori disagi ai connazionali che necessitano di prestazioni sanitarie”.
“Chiediamo al nuovo ministro della
Sanità di porre rimedio alle inadempienze del suo predecessore e di provvedere
quanto prima al recapito delle tessere sanitarie europee”. (Inform)