INFORM - N. 219 - 24 novembre 2011


RAI INTERNAZIONALE

A rischio chiusura il canale per gli italiani all’estero: i giornalisti scrivono al presidente del Consiglio Monti e chiedono un incontro

“Stop dal 1° gennaio 2012 se saranno confermati i tagli decisi dal precedente governo”

 

ROMA – Chiedono un “incontro urgente” con la Presidenza del Consiglio dei ministri i giornalisti di Rai Internazionale, fortemente preoccupati “per il consistente taglio” alla Convenzione tra Presidenza del Consiglio e Rai “annunciato dall'ex sottosegretario Bonaiuti e riguardante il nostro canale”. Un canale multipiattaforma - televisivo, radiofonico ed internet - di informazione e programmi che è, infatti, finanziato anche con fondi erogati dal Dipartimento per l'Editoria di Palazzo Chigi, in forza della Convenzione con la Rai.

La redazione di Rai Internazionale è in allarme perché “i tagli finiranno col pregiudicare la sopravvivenza stessa” del canale per gli italiani all’estero “compromettendone l'intera programmazione radiofonica e televisiva”.

E per esporre la difficile situazione di Rai Internazionale la redazione si è rivolta con una lettera aperta al neo presidente del Consiglio, il prof. Mario Monti.

“Se fossero confermati – denunciano i giornalisti – i  tagli ai fondi per l'editoria, decisi dal precedente governo, si decreterebbe già a partire dal primo gennaio 2012 la chiusura di Rai Internazionale. Sono infatti tagli che si sommano a quelli degli anni precedenti riducendo drasticamente le già scarse risorse a disposizione della nostra struttura che è l'unica di puro servizio pubblico”.

La lettera a Monti prosegue: “In un periodo di così grave crisi siamo tutti obbligati ai sacrifici e noi certamente non vogliamo tirarci indietro. Ma Rai Internazionale, anche nell'era dei nuovi mezzi di comunicazione, costituisce il filo diretto che ogni giorno lega milioni di nostri connazionali all'Italia, uno strumento indispensabile per la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo. Spezzare questo legame, in una ricorrenza simbolica come il centocinquantesimo anno dell'Unità d'Italia, si tradurrebbe anche in un grave danno economico oltre che di immagine poiché gli italiani all'estero sono considerati i migliori ambasciatori del "made in Italy".

I nostri connazionali ci scrivono preoccupatissimi per le sorti economiche del nostro Paese ed hanno lanciato, proprio attraverso Rai Internazionale,  l'idea di mettersi in rete per comprare direttamente i titoli del debito pubblico italiano e contribuire così alla salvezza del Paese. Al di là di ogni retorica, gli italiani nel mondo si dimostrano ancora una volta un esempio di amor patrio che è un sentimento ed un impegno al quale costantemente ci esorta  il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Abbiamo sentito il dovere di scriverLe perché in occasione del Suo discorso programmatico alla Camera ha voluto sottolineare la Sua attenzione ai temi relativi agli italiani all'estero. Fin dal suo esordio Rai Internazionale non ha potuto disporre né delle risorse, né degli strumenti adeguati a competere con i canali esteri delle grandi reti televisive mondiali e questo ne ha costituito il suo limite principale. Negli anni passati ci siamo battuti dentro e fuori la nostra azienda affinché la Rai, e quindi l'Italia, si presentasse nel mondo con un canale radiotelevisivo più adeguato alle sfide che la globalizzazione impone. Di fronte alle nostre richieste siamo sempre stati rinviati al piano industriale. Piano che tutti i dipendenti Rai aspettano di conoscere da lungo tempo. Siamo fiduciosi che l'Italia e con essa la Rai sapranno dotarsi degli strumenti necessari per superare le gravi difficoltà che stiamo vivendo. Noi faremo la nostra parte, impegnandoci per la sopravvivenza di Rai Internazionale. Intanto possiamo registrare con soddisfazione che negli ultimi anni gli sforzi di Rai Internazionale hanno fatto registrare un crescente apprezzamento da parte del pubblico. Confidiamo che i prospettati tagli ai fondi per Rai Internazionale vengano ripensati” conclude la redazione di Rai Internazionale augurando buon lavoro al presidente del Consiglio. (Inform)

 


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