INFORM - N. 218 - 23 novembre 2011


SPETTACOLI

Si concludono le celebrazioni organizzate in Polesine per il 150° dell’Unità d’Italia 

“Verso l’Unità d’Italia, il costo di un sogno” al Teatro Sociale di Rovigo

 

ROVIGO - Si chiudono questa sera, con uno spettacolo inedito, le celebrazioni organizzate in Polesine per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Alle ore 21 andrà in scena al Teatro Sociale di Rovigo, “Verso l’Unità d’Italia, il costo di un sogno”, un reading musicale che attraverso le voci di Enzo Decaro, di un gruppo di bravi attori e del coro polifonico “Città di Rovigo”, intende raccogliere le testimonianze, le visioni, i versi  e le musiche che contribuirono all’unificazione del Paese.

Un sogno che dalle prime timide e infelici cospirazioni carbonare in Veneto, Lombardia, Piemonte, Marche, Romagne, Campania, passando attraverso la Giovine Italia e la Giovine Europa di Mazzini, portò alla maturazione di una coscienza nazionale che ebbe il suo primo travolgente battesimo di sangue nelle rivoluzioni del ’48-’49 e nelle guerre per l’indipendenza italiana.

Un sogno che in Polesine  coinvolse 2.700 patrioti di tutte le classi sociali e che sarà rievocato al Teatro Sociale, luogo della storia e della musica, con dialoghi e letture su testi di Mario Cavriani, Luigi Contegiacomo e Claudio Ronda, con la consulenza storica di Giuseppe Liuccio e musicale di Giorgio Libanore.

Tra i protagonisti, oltre a Decaro, Luisa Cottifogli, accompagnata al violoncello da Anselmo Pelliccioni, Luigi Marangoni, Achille Ferrari, Claudia Bolzoni, alternati alle note di una selezionata musica romantica  e patriottica affidata al pianoforte di Salvatore Bonafede.

La serata è promossa dal Consiglio regionale del Veneto, congiuntamente alla Prefettura e alla Provincia di Rovigo, con la collaborazione del Comune di Rovigo.

L’evento è aperto a tutta la cittadinanza fino ad esaurimento posti.

Saranno presenti il presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato, i sindaci della provincia di Rovigo, e i rappresentanti dei Consigli regionali di Campania, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte. (Inform)


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