INFORM - N. 218 - 23 novembre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Fedi (Pd) sulla riduzione delle risorse per le politiche e l’informazione dei connazionali nel mondo

“Abbiamo assistito ad una continua progressione di tagli, iniziata anche prima della crisi finanziaria”

 

ROMA – “Il taglio complessivo delle risorse destinate alle comunità italiane nel mondo, in tre anni di Governo Berlusconi, è stato del 78%. Dai settantatrè milioni di euro del 2008 si è passati ai sedici milioni previsti per il 2012”. Lo afferma in una nota il deputato del Pd Marco Fedi, eletto nella ripartizione Africa-Asia-Oceania-Antartide. “Si tratta – prosegue Fedi – di tutti i capitoli della Direzione Generale Italiani all’Estero e politiche migratorie, esclusi gli stanziamenti per le elezioni dei Comites e il rinnovo del Cgie, per la Conferenza mondiale dei giovani e il museo dell’emigrazione.

Abbiamo assistito – ricorda Fedi - ad una continua progressione di tagli, iniziata anche prima che la crisi finanziaria internazionale cominciasse a fornire un alibi alle scelte politiche del Governo Berlusconi. Ai tagli a tutti i capitoli per gli italiani all’estero si sommano i tagli alla dotazione della Convenzione tra Presidenza del Consiglio e Rai, che passa dai trentacinque milioni di euro del 2008 a poco più di sei milioni del 2012: un taglio dell’82%. Il Ministero degli Esteri, intanto, conferma la chiusura nel 2012 dei consolati di Adelaide e Brisbane e ciò avviene in assenza di una vera proposta complessiva di riorganizzazione dei servizi consolari in Australia”.

“A questo quadro desolante – prosegue Fedi - dobbiamo aggiungere il nulla di fatto sul fronte delle prerogative sindacali del personale a contratto del Mae, con la legge approvata solo dalla Camera dei deputati e bloccata al Senato, e la prossima scadenza delle detrazioni fiscali per carichi di famiglia, introdotte dal Governo Prodi, estese ai residenti all’estero e prorogate fino al 2011”. (Inform)


Vai a: