ITALIANI ALL’ESTERTO
Dal Corriere Canadese online del 22.11.2011
Arte e cucina alla Settimana siciliana
Presenti una compagnia teatrale di Chiaramonte
Gulfi e due chef di Modica
TORONTO - Arte, cultura e cucina. Un
mix interessante che ha caratterizzato la Settimana siciliana che si è appena
svolta al Columbus Centre di Toronto, richiamando
moltissime persone. L’iniziativa - che si è tenuta da mercoledì a venerdì scorso
- è stata organizzata dall’Associazione Ragusani nel Mondo, in occasione del
20º anniversario dell’ente regionale che ha sede in via Ecce Homo di Ragusa.
Alla tre-giorni
hanno collaborato anche il club di Toronto Siciliani nel mondo, assieme a Italcanadafest e Panorama ItalianCanadian.
Il programma è iniziato con la conferenza “Sulla strada dei Mille” di Sebastiano
Gesù, docente di Storia critica del cinema all’Università di Catania.
Giovedì sera si è proseguito con la commedia “Le bugie hanno le gambe corte”
della compagnia teatrale “Gli amici del teatro”, venuti da Chiaramonte
Gulfi (in provincia di Ragusa) per esibirsi alla Dante
Academy di North York (al 60 di Playfair Avenue). Venerdì gran finale al ristorante “Boccaccio”
del Columbus con il gala deliziato dalla tipica cucina siciliana di Carmelo
e Stefania Muriana, chef de “Gli antichi sapori perduti”
di Modica.
L’obiettivo di queste attività, patrocinate
dall’assessorato al Lavoro della Regione Sicilia e dall’assessorato allo Sviluppo
economico della Provincia di Ragusa, è «creare una rete con tutte le comunità
iblee (ragusane, ndr) presenti all’estero, ed estenderla
a tutti i siciliani nel mondo», afferma Sebastiano D’Angelo, direttore dell’Associazione
Ragusani nel Mondo dal 1997.
Durante la kermesse è stato dedicato
uno spazio particolare alla cucina tradizionale di montagna, fatta di arancini,
lolli casarecci con fave, ravioli di ricotta, coniglio
alla “stimpirata” e i classici cannoli. «L’enogastronomia
a Ragusa si offre al grande turismo internazionale, dopo aver ricevuto un grande
impulso dalla fortunata serie de Il commissario Montalbano - prosegue D’Angelo
- Diciamo che oltre alle bellezze del paesaggio, dei monumenti e del mare abbiamo
una cucina d’eccellenza, che conquista il palato di tanti buongustai». A Toronto
i ragusani hanno fondato un club solo tre anni fa.
«Grazie alle nostre frequenti visite
a Toronto è nata nel 2008 l’associazione “Gli amici della Provincia di Ragusa”,
che raggruppa decine di famiglie di corregionali ed ha il compito di trasmettere
ai giovani il patrimonio di valori appartenente alla terra d’origine», commenta
D’Angelo. Ma in fatto di emigrazione ragusana i Paesi che hanno accolto il maggior
numero di siciliani sono quelli del Sudamerica. «Argentina, Paraguay, Brasile
e Venezuela. Pochi anni fa abbiamo scoperto che in Paraguay il dieci per cento
di tutta la comunità italiana è di origine ragusana, un dato incredibile. Uno
dei primi club della nostra storia, invece, si trova in Australia, mentre il
primo club ibleo in assoluto è nato a Brooklyn, con
l’associazione dei pozzallesi».
L’Associazione Ragusani nel Mondo ha
una fitta rete di connessioni con personalità internazionali grazie a una particolare
iniziativa. «Il “Premio ragusani nel mondo”, arrivato alla sua 17ª edizione,
omaggia le eccellenze del nostro territorio che si sono affermate all’estero.
Nel 2006 abbiamo premiato Susan Sarandon, star di Hollywood, il cui nonno era
ragusano, mentre nel 2010 il riconoscimento è andato a Antonio Nicaso». Ma la vera sfida per il futuro dell’associazionismo
sta nel coinvolgimento delle nuove generazioni. «La comunità italiana rischia
di perdere la propria identità tra qualche anno - conclude il direttore Sebastiano
D’Angelo - L’appello che mi sento di rivolgere a tutti è l’insegnamento della
lingua italiana a questi giovani, perché prima ancora di apprendere la cultura
del Belpaese è necessario parlare la nostra lingua. Girando il mondo, purtroppo,
ho visto una scarsa rappresentanza giovanile nei vari club, tranne in qualche
caso come a Johannesburg, in cui proprio la lingua italiana ha un ruolo molto
importante nelle attività associazionistiche». (Mattia Bello -Corriere Canadese
online/Inform)