INFORM - N. 217 - 22 novembre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Liberato italiano a Ciudad Bolívar

Sequestrano e uccidono connazionale a Caracas

 

CARACAS – Tragico epilogo dell’ennesimo sequestro di un connazionale. Si tratta - riferisce “La Voce d’Italia” - di Giuseppe Formica, il cui corpo senza vita è stato ritrovato sabato scorso. Formica, stando a indiscrezioni, sarebbe stato sequestrato lunedì scorso mentre si recava a Guarenas, dove ha un ditta che si dedica al commercio di ricambi per moto. La famiglia, come purtroppo sempre più spesso accade, non denunciava il sequestro alle autorità competenti e negoziava privatamente il pagamento del riscatto, che sarebbe effettivamente avvenuto. Sempre stando a indiscrezioni, si sarebbe trattato di una somma ingente di denaro. Non si sa per quali ragioni i delinquenti, a pagamento del riscatto già avvenuto, hanno deciso di uccidere la loro vittima.

Sequestro a lieto fine, invece, quello che ha visto protagonista il connazionale Ricardo Jesùs Boccardo a Ciudad Bolívar. Anche in questo caso, la famiglia non avrebbe esposto denuncia e, dopo aver negoziato con i delinquenti, pagato un lauto riscatto. Fortunatamente, in questa occasione, i malviventi hanno liberato la vittima sana e salva.

Sono sempre di più i casi di sequestro di connazionali di cui si ha notizia, attraverso il consueto “passaparola”, ma che non sono denunciati alle autorità locali. Solo a Los Teques si crede che, dall’inizio dell’anno ad oggi, siano stati una cinquantina i connazionali sequestrati e rilasciati dopo il pagamento del riscatto. Altrettanti rapimenti, pare, siano avvenuti a Acarigua, Barinas, Maracaibo e San Cristobal. Sono casi di cronaca che non rientrano nelle statistiche ma che distruggono la tranquillità delle nostre famiglie.

Si ricorda alla comunità, vittima costante delle bande di delinquenti che si dedicano al sequestro, che presso la nostra Ambasciata funziona un “Ufficio Permanente Antisequestro”. L’appello della “Voce d’Italia” è  contattare immediatamente il nostro esperto ed aver fiducia nella sua esperienza e capacità professionale così come a denunciare il sequestro della persona amata alle autorità locali di polizia.  (Inform)


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