INFORM - N. 216 - 21 novembre 2011


INTERVENTI

Antonio Bruzzese (Cna Epasa) sul passaggio del pagamento delle pensioni dei nostri connazionali all’estero alla Citibank

“Si pensa di gestirlo con una impostazione anglosassone, ma tra la procedura teoricamente perfetta e la realtà vi è una notevole distanza”

 

BUENOS AIRES - Da alcuni giorni è stato avviato, per i pensionati, il passaggio dalla banca Itaù alla Citibank per la riscossione di quanto dovuto. Esso si concluderà il 2 aprile 2012. Chi non risponderà ai requisiti richiesti entro la data indicata si vedrà sospesa la prestazione. Tra i vari passaggi ritroviamo a breve distanza la certificazione dell’esistenza in vita. Questo dato si pensa di gestirlo con una impostazione anglosassone senza sapere dove ci troviamo. Tra la procedura teoricamente perfetta e la realtà vi è una notevole distanza.  

Procediamo con ordine. Arrivano lettere con date di nascita sbagliate, domicili con indirizzi non aggiornati. Nel caso delle vedove la  lettera indica il nome del marito e ciò è chiaramente difforme dal documento di identità della signora.

Si richiede che il doc. di identità abbia una validità non superiore a 10 anni. E' bene ricordare che in Argentina il DNI non ha scadenza e il rinnovo si ottiene solo per smarrimento o furto in appena diversi mesi. Arrivano i pesos anziché gli euro come previsto.

Veniamo alla certificazione dell'esistenza in vita pensionato Adventur. La cosa è normale per chi si può recare al Consolato. Si può anche ricorrere al registro civile e alla polizia Federal. Il registro civile semplicemente non lo fa. Ho provato a verificare direttamente presso un commissariato. Il poliziotto non mi ha risposto però sorrideva. Mi è sembrato di tradurre quello che a Roma si dice in questi casi: mamma ti manda in giro solo!

Fanno anche la certificazione gli ufficiali pubblici di carceri, case di cura e ospedali. Carcere a parte, si da il caso che le strutture sanitarie siano in gran parte private e dunque i propri funzionari non sono pubblici. Vediamo ora coloro che non possono muoversi, il patronato CNA EPASA  ha iniziato un servizio a domicilio totalmente gratuito e ha svolto già molte visite. L'unico modo indicato è quello del notaio a domicilio che costa in molti casi quanto il pensionato riscuote in un mese. Occorrerà dunque trovare una strada diversa. Penso che la stesura di un elenco di persone certificate e indicate dai consolati per i rilievi a domicilio potrebbe essere la soluzione. In questo difficile contesto osservo una buona disponibilità e collaborazione sia dell’Ambasciata che di tutti i consolati. Ciò che sarà  utile non è solo trovare le soluzioni ma che esse siano condivise sia dall’Inps che dalla Citi Bank- Per alcune questioni non è così difficile. Penso ad esempio ad un tavolo di consultazione con tutti i soggetti interessati. Con l’occasione rilevo anche come la questione indigenza e assistenza sanitaria non siano scomparse. Una evidente illusione è quella di superare il problema per decreto. In poco tempo da ottomila a seimila, e poi .... Le nostre visite a domicilio hanno al centro l’attenzione  per gli anziani soli. Credo che soffrano più della solitudine che delle stesse condizioni di salute e spesso di povertà. Questo è il tema che ci proponiamo di affrontare con le grandi organizzazioni della chiesa e delle amministrazioni locali. Solitudine, assistenza domiciliare, bisogni, potremo assicurare tutto questo da soli. Continueremo anche il cammino iniziato. (Antonio Bruzzese*-Inform)

*Presidente Cna Epasa Argentina


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