FONDI EUROPEI
Regione Toscana promossa dall’Europa
Incontro del presidente Rossi con Dirk
Ahner
FIRENZE – L’integrazione dei fondi
europei su progetti strategici unificanti in vista del nuovo ciclo del Fesr (2014-2020), la richiesta alla Ue da parte della Regione
Toscana di poter utilizzare anticipatamente i finanziamenti europei e la ricerca
di nuove forme di cooperazione tra regioni europee, a partire dalla proposta
avanzata dal presidente Enrico Rossi di pensare ad un asse dell’Italia e Europa
centrale.
Questi i temi all’ordine del giorno
dell’incontro di venerdì 18 novembre tra il presidente della Regione Toscana
e Dirk Ahner, direttore della direzione
generale Politiche regionali comunitarie della Commissione europea, in visita
a Firenze per la giornata di lavoro organizzata, come ogni anno, dalla Regione
Toscana nell’ambito del programma europeo POR CReO
FESR 2007-2013.
“Un incontro produttivo – ha
detto il presidente Rossi – Innanzi tutto non possiamo che essere soddisfatti
della fiducia e del riconoscimento che Dirk Ahner ha tributato alla Regione Toscana per la sua capacità
e qualità di spesa dei fondi comunitari. Su questa base mi sembra ci sia la
disponibilità ad accordare alla Toscana in via sperimentale la possibilità di
anticipare l’utilizzo della nuova tranche di finanziamenti europei che dovrebbero
partire tra due anni. E questo farebbe molto bene alla Toscana”.
“Abbiamo riscontrato – ha aggiunto
il presidente – pieno apprezzamento per la linea di utilizzo dei fondi europei
che la Regione sta seguendo e che consiste non nello spalmare risorse nei bilanci
di enti pubblici e soprattutto di privati, ma nel concentrarle su obiettivi
precisi. Noi abbiamo già cominciato a farlo con 14 progetti industriali strategici
di ricerca e innovazione, dove abbiamo chiesto all’industria di mettersi insieme,
grandi imprese con altre di minori dimensioni. Sono progetti di valore che fanno
la differenza e portano un valore aggiunto vero alla ricerca, all’innovazione,
allo sviluppo. E danno credibilità alla Toscana che si rivolge alla manifattura
e chiede alla manifattura di innovare e di essere competitiva”.
“Il terzo elemento importante dell’incontro
di stasera è che ha suscitato interesse, e che c’è disponibilità a discutere
su un’idea di asse dell’Italia centrale collegato a est con i Balcani e a ovest
con la Spagna. A me sembra importante, perché c’è una identità dell’Italia centrale,
Toscana, Marche e Umbria, che non è stata sufficientemente valorizzata né a
livello nazionale né a livello europeo. Credo che se puntiamo in questa direzione
facciamo bene all’Italia, ma anche all’Europa che sposterebbe così più a sud
la propria attenzione”.
Di tutti questi temi si continuerà
a parlare a Bruxelles fin da gennaio: è già stato fissato un appuntamento preparatorio
in vista dell’incontro del marzo 2012 sulla nuova programmazione dei fondi Fesr.
Lorenza Pampaloni/Inform)