INFORM - N. 216 - 21 novembre 2011


ASSOCIAZIONI

La scomparsa di Tiziano Daltin, co-fondatore della Trevisani nel Mondo

Il cordoglio di amici, esponenti politici e dell'associazionismo nella nota del direttore generale dell'associazione, Riccardo Masini

 

TREVISO – E' scomparso nei giorni scorsi Tiziano Daltin, co-fondatore dell'associazione Trevisani nel Mondo, attualmente vice presidente vicario del sodalizio, ma anche membro del consiglio provinciale delle Acli e presidente della sezione di Susegana.

A dare notizia della morte improvvisa, il direttore generale della Trevisani nel mondo, Riccardo Masini, che segnala come Daltin fosse “la storia dell’associazione, intrisa e quasi forgiata dalla sua grande umanità e disponibilità. Lo smalto del suo entusiasmo – scrive Masini, - tanto genuino da sembrare quasi infantile, era rimasto inossidabile nel tempo”.

“Lascia la nostalgia del suo stile spontaneo e per l’amabilità del tratto, per la sua onestà intellettuale, per la sua cultura d’animo e di vita, per il suo vivere l’associazione con intensità e generosità, soprattutto perseguendo i presupposti fondamentali dell’amicizia e della serenità. Riconosceva i meriti e le situazioni, incoraggiava sempre, perché lui stesso – si legge nel ricordo di Masini - era uomo di prima linea e conosceva fino in fondo le difficoltà dell’azione vera, e non simulata”.

Nella nota anche lo sgomento del presidente Giuseppe Zanini, che ricorda i forti rapporti di Daltin con gli emigrati all'estero, specialmente in Germania, terra in cui il vice presidente stesso aveva vissuto un'esperienza migratoria. “La sia pur breve esperienza di emigrazione in Germania ne aveva segnato il carattere che lo aveva portato ad una dedizione costante e fattiva – afferma mons. Canuto Toso, fondatore della Trevisani nel mondo. - Resterà per noi come riferimento di estrema importanza”.

“Messaggi di cordoglio sono giunti da tutte le parti del mondo e anche da autorità come il governatore del Veneto, Luca Zaia e l’ex assessore regionale ai flussi migratori, Oscar de Bona. Soprattutto – conclude Masini - si è sentito l’abbraccio ideale dei tantissimi amici”. (Inform)


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