SINDACATI
A Francoforte la riunione dei rappresentanti di sede
in Germania della Confsal Unsa
Esteri
Eletto il nuovo coordinatore Beppe Scorsone e discusse
le principali tematiche connesse alla presenza diplomatico-consolare italiana
in loco
FRANCOFORTE – Si è svolta a Francoforte
lo scorso 19 novembre la riunione dei rappresentanti di sede in Germania del
sindacato degli impiegati italiani e stranieri del ministero degli Affari esteri
Confsal Unsa Esteri, incontro
in cui sono state discusse le principali tematiche connesse alla presenza diplomatico-consolare
italiana in loco.
Nel corso della riunione è stato anche
eletto il nuovo coordinatore della sigla sindacale per la Germania Beppe Scorsone
dell'Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera, che sarà coadiuvato
da Erica Margoni, dell'ambasciata d'Italia a Berlino, in qualità di vice coordinatrice.
L'incarico di tesoriere è stato conferito ad Andrea Scimone.
Il segretario nazionale Iris Lauriola ha confermato l'impegno della direzione sindacale
volto ad evitare “lo smantellamento della rete diplomatico-consolare” e per
“il pieno riconoscimento dei diritti sindacali degli impiegati con contratto
regolato dalla legge locale”, un impegno quest'ultimo che ha determinato la
creazione di una “commissione ad hoc – si legge nella nota sindacale - con particolare
riferimento alla normativa tedesca e al coinvolgimento delle forze sindacali
e politiche locali”.
“La chiusura di quattro uffici consolari
presenti ad Amburgo, Mannheim, Norimberga e Saarbrücken
– è stato rilevato nel corso della riunione - ha scosso nelle fondamenta la
struttura dei servizi a favore delle collettività italiane e comportato l’eliminazione
di posti-funzione all’estero e gravi disagi per il personale a contratto”. Anche
alla luce di questa situazione, la sigla sindacale ha ribadito la sua volontà
“di contrastare con ogni mezzo sindacale qualsiasi piano di chiusura di altre
sedi consolari in Germania” e di chiedere alla nuova amministrazione del Mae
l'apertura di sportelli consolari ad Amburgo e a Mannheim.
“In questo contesto – si legge nella nota sindacale - sarà proposto il modello
Saarbrücken, dove uno sportello consolare, diretto
dal Consolato generale a Francoforte, garantisce sul posto tutti i servizi essenziali
(passaporti, carte d’identità, certificazioni, deleghe, domande di sussidi,
trascrizione di atti dello stato civile, registrazione delle percezioni consolari)
ad un bacino di oltre trentamila connazionali residenti sia nel Saarland,
sia nelle zone limitrofe del Palatinato, a seguito dell’ampliamento dei limiti
di quella che era stata la circoscrizione consolare di Saarbrücken.
Quest’unità periferica – rileva la Consal Unsa
Esteri - sgrava la sede centrale di Francoforte anche dall’onere dell’informazione
telefonica, rispondendo alle chiamate ivi dirette e curando il servizio di prenotazione
telefonica ai servizi consolari per oltre centomila connazionali residenti in
Assia, Renania-Palatinato
e Saarland”. Ribadito, infine, l'impegno atto ad evitare
per il personale “ogni forma di precariato del lavoro”. (Inform)