ITALIANI ALL’ESTERO
Da “
136 anni di italianità
L'Unione e Benevolenza di Salto ha festeggiato un nuovo
“compleanno” con una cena show, ballo e karaoke
SALTO, Uruguay
- Elegante come sempre, la sede della Società Italiana Unione e Benevolenza
di Salto ha accolto sabato sera italo-uruguayani,
italiani e italo-argentini dalla vicina Concordia
per una “cena -show” festiva, nel suo 136º anniversario. Presenti anche la
console Cinzia Frigo e l'assessore alla Cultura dell'Intendencia
di Salto, Mario Kroeff Devincenzi.
La musica che accoglie i partecipanti,logicamente italiana, è “disco” anni
'90. Spiccano varie canzoni del comico Francesco Salvi. Intanto, tra i tavoli,
gremiti di persone gioiose “over
Poco più tardi arriva la gioventù. Pochi ma freschi ed entusiasti, sono la speranza dell'associazionismo. Fra loro, Belén Martínez Ambrosini, giornalista del quotidiano locale El Pueblo, il più diffuso, e il possibile prossimo agente consolare Federico Vero.
L'evento si apre con le parole del membro della commissione direttiva della Società Italiana Eduardo Supparo, che da il benvenuto e saluta le autorità presenti. Poi si esibisce il coro dell'Associazione Ligure, insieme a giovani ballerine di una scuola di danza, che successivamente eseguono anche un'applaudita tarantella. A sorpresa, le giovani chiamano l'assessore, e la console si aggiunge volentieri alle danze, per la gioia dei presenti. Il cantante Marcelo Vives sceglie un repertorio d'annata, prevalentemente cantautoriale spagnolo, adatto ai gusti della maggior parte delle coppie ai tavoli, che non si fanno pregare per riempire la “pista”.
Intanto, al tavolo dell'assessore Kroeff si parla del progetto dell'Intendencia di costituire un “circuito garibaldino”. “Il mausoleo di San Antonio (sul luogo della decisiva battaglia che il generale vinse nei pressi della città) è il più grande monumento a Garibaldi del Sudamerica, ed è l'unico mausoleo (conserva i resti dei caduti). Dobbiamo valorizzarlo”, considera l'assessore. “Il generale è uno dei pochi personaggi universali che ha calpestato questa terra”, aggiunge con ammirazione.
Kroeff sottolinea l'importanza dell'apporto italiano alla cultura di Salto con un esempio chiaro: “Dei 'magnifici sette' personaggi di riferimento culturale vincolati al dipartimento, due sono italiani”. Si riferisce a Marosa Di Giorgio Medici, esimia poetessa e, naturalmente, all'Eroe dei Due Mondi. Gli altri cinque sono José Artigas, che nella Redota arrivò fino all'Ayuí; gli scrittori “salteños” Horacio Quiroga e Enrique Amorim; il basco francese Pascual Harriague (colui che portò il vitigno del Tannat in Uruguay, proprio nel dipartimento di Salto); ed Eladio Dieste, celeberrimo ingegnere che a Salto ha lasciato numerose opere architettoniche. Intanto, si continua a ballare. E, per concludere, un allegro karaoke.
L'Unione e Benevolenza
è viva e vegeta, alla sua veneranda età. La presenza di giovani promettenti
ed entusiasti fa sperare che possa festeggiare ncora
tanti di questi giorni E allora: Buon compleanno, Società Italiana! (S. M.
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