INFORM - N. 215 - 18 novembre 2011


ASSOCIAZIONI

A Buenos Aires l’incontro del Maie “Lavoriamo insieme per il futuro dell’associazionismo”

Merlo(Maie): “Il nostro obiettivo è approntare un piano per aiutare le associazioni italiane in Argentina”

 

BUENOS AIRES – Il Maie di Buenos Aires, ha organizzato, presso l’Associazione Nazionale Italiana della capitale argentina , il Congresso “Lavoriamo insieme per il futuro dell’associazionismo”. All’incontro hanno partecipato diversi presidenti di associazioni per discutere i problemi di questo settore dell’emigrazione italiana.

“L’associazionismo è una realtà nella quale si consolida la grande ricchezza materiale, intellettuale, morale e spirituale degli italiani nel mondo. – ha spiegato il coordinatore del Maie di Buenos Aires Dario Signorini - Vogliamo contribuire al dibattito affinché le associazioni che evolvono, possano servire d’esempio a quelle che sono in declino”. “Lo scopo di questo Congresso – ha proseguito Signorini -  non è quello di creare federazioni. Il Maie ha un gruppo di professionisti che mette a disposizione di tutte le associazioni italiane che abbiano problemi finanziari ed economici affinché la collettività italiana non perda altre realtà associative”

Nel suo intervento il deputato del Maie Ricardo Merlo ha precisato come il congresso non avesse lo scopo di coinvolgere le associazioni nelle vicende politiche. “Al Maie, - ha spiegato il deputato che ha segnalato anche l’importanza delle associazioni per il rilancio dell’Italia – si aderisce a livello personale, le associazioni non devono fare politica, comunque il nostro obiettivo è approntare un piano per aiutare le associazioni italiane in Argentina”. Da canto suo Marcelo Pacifico, presidente della Associazione Nazionale Italiana  e componente del Comites Buenos Aires, ha criticato l’operato della federazione Feditalia per non aver protetto in maniera adeguata le centenarie istituzioni della comunità italiana. Sulla questione della partecipazione dei giovani al mondo associativo è intervenuta Fiorella Cario che ha affermato: “dovremmo domandarci come pensare l’associazionismo del domani. Se vogliamo una collettività ancor più grande dobbiamo cominciare ad aprirci e ricevere giovani di altre collettività, ormai non possiamo pensare solo a quelli discendenti da italiani, oggi la realtà è diversa”.

Il presidente del Comites di Buenos Aires Graciela Laino ha spiegato come il servizio offerto dal Maie per le istituzioni si prefigga “di rafforzare la struttura del nostro associazionismo”, evitando così la scomparsa dei sodalizi.

“Siamo abituati a vedere le cose solo al nostro modo,- ha evidenziato Antonio Coppola,  presidente dell’Associazione Brienza e coordinatore del Maie di Moron - ma se vogliamo includere i giovani dobbiamo imparare a guardarle insieme a loro, anche se non è facile”.  “Nell’associazione che presiedo, - ha ricordato Coppola - un gruppo di 30 giovani ci aveva portato un progetto per modificare le istallazioni, e a noi, quel progetto non ci piaceva. Tuttavia vi era il rischio, in caso di mancata approvazione del progetto, di perdere quel gruppo, allora abbiamo deciso di realizzarlo, affinché questi giovani si sentano parte attiva dell’istituzione ed oggi essi sono al nostro fianco in ogni attività che portiamo avanti”. Segnaliamo tra i partecipanti all’incontro anche il presidente del Comites di La Plata Guillermo Rucci, il presidente di Fedital e coordinatore Maie per Lomas de Zamora Gerardo Pinto, i membri del Comites di Buenos Aires, Armenti e Juan Balestretti; il presidente dell’Unione e Benevolenza Carmelo Menza,  il presidente dell’associazione Calabrese di Buenos Aires Antonio Ferraiuolo, il presidente dell’associazione Belvedere Marittimo José Bandito, la protesoriera di Fediba Iside Donadon, il presidente del circolo ricreativo La Trevisana Felipe Loretti, il presidente dell’associazione italiana di Pilar Norberto Oliva e il presidente dell’associazione veronese L’Arena, Luciano  Stizzoli. (Inform)

 


Vai a: