INFORM - N. 215 - 18 novembre 2011


SVIZZERA

Referendum il 28 novembre a Zurigo

Stranieri e diritto di cittadinanza: le Acli invitano i cittadini a respingere l’iniziativa dell’Unione democratica di centro (Udc) e il controprogetto

 

ZURIGO - La Presidenza nazionale delle Acli della Svizzera ritiene “inaccettabile che ad una persona straniera accusata di un qualsiasi reato sia negato il diritto di richiedere la cittadinanza svizzera prima ancora di venire condannata” e invita le cittadine e i cittadini a “respingere sia l’iniziativa Udc sia il controprogetto in votazione il 28 novembre a Zurigo”. Il Consiglio cantonale zurighese quest’anno ha dichiarato valido un controprogetto all’iniziativa dell’Udc sul diritto di cittadinanza “malgrado il suo contenuto violi le leggi di diritto del cittadino e metta in questione il Codice penale svizzero” dice la Presidenza Acli della Svizzera spiegando che “il controprogetto prevede che una persona, in caso di reato, prima ancora di venire condannata, non possa più fare richiesta di naturalizzazione. Di regola, queste disposizioni vengono applicate quando avviene o è stato commesso un delitto”.

La Fimm svizzera (Forum per l'integrazione delle Migranti e dei Migranti), di cui le Acli della Svizzera fanno parte, ha “apertamente declinato questo controprogetto e ricordato al Canton Zurigo che il diritto penale svizzero è basato sul fondamento della colpa”, cioè “ una persona paga il suo errore verso la società quando è giuridicamente condannata”. “Anche con il controprogetto zurighese, invece, per un semplice furto in un locale, una persona viene bollata per tutta la vita”, denuncia la Presidenza nazionale Acli Svizzera. (Inform)

 


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