LIBIA
A bordo equipaggio italiano e tunisino
La Farnesina
segue la vicenda del motopeschereccio Twentytwo
ROMA – La Farnesina segue “attentamente”
la vicenda del motopeschereccio Twentytwo sequestrato
da una motovedetta libica mentre si trovava a 30 miglia dalle coste africane,
in acque rivendicate dalla Libia. Del sequestro, avvenuto mercoledì,
si è appreso oggi. Il peschereccio, di proprietà di una società di Mazara
del Vallo, è ormeggiato nel porto di Tripoli e ha a bordo 10 uomini di equipaggio,
4 italiani e 6 tunisini. Il comandante sarebbe stato invece trasferito sulla
terraferma.
La Farnesina “su personali
e specifiche istruzioni del ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, attraverso
l'Ambasciata a Tripoli, si è immediatamente attivata e sta attentamente seguendo
il caso allo scopo di promuoverne una rapida soluzione” assicura il portavoce
Maurizio Massari. “In particolare – spiega - la Rappresentanza diplomatica
a Tripoli ha effettuato passi ad adeguato livello presso le Autorità libiche,
volti a rappresentare la viva aspettativa italiana che si arrivi al più presto
ad una positiva conclusione della vicenda. Personale dell’Ambasciata ha altresì
svolto una visita del peschereccio, ormeggiato in banchina, allo scopo di
acquisire informazioni di prima mano sulla situazione, e rassicurare l’ equipaggio
sull’ attivo interessamento della Farnesina. Si è potuto constatare - riferisce
Massari - che al capitano, Salvatore Cancemi, ed
agli altri membri dell’equipaggio viene assicurato un buon trattamento, e
che i rapporti con i militari incaricati della custodia sono improntati a
cordialità”.
“L’Ambasciata
a Tripoli mantiene un continuo collegamento con l’equipaggio del motopeschereccio,
al fine di poter prestare ogni forma di assistenza urgente che si rendesse
eventualmente necessaria, mentre - assicura Massari - l’ambasciatore Buccino,
su istruzioni del ministro Terzi, rimane costantemente impegnato sul versante
dei contatti con le autorità libiche”. (Inform)
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