INFORM - N. 215 - 18 novembre 2011


CAMERA DEI DEPUTATI 

Franco Narducci (Pd): Al presidente del Consiglio Monti gli auguri di buon lavoro degli italiani all’estero

 

ROMA – “A Lei e alla sua squadra voglio esprimere un sincero augurio di buon lavoro a nome di quella meta Italia, di quella grande comunità italiana che vive all’estero. Una comunità che con affetto e con amore ha contribuito per decenni al progresso e, in varie fasi, alla ricostruzione dell’Italia. Lo ha fatto con le rimesse dirette e soprattutto con i sacrifici e con il lavoro italiano nel mondo. Gli italiani all’estero sono con Lei e il suo Governo e sono sicuro che anche in questo frangente contribuiranno, con orgoglio, alla ripresa economica e morale del nostro Paese. Grazie Presidente e buon lavoro”. E’ quanto avrebbe voluto dire oggi al presidente del Consiglio Mario Monti Franco Narducci, deputato Pd eletto nella circoscrizione Europa, se avesse potuto prendere la parola in Aula della Camera oggi. Cosa che non gli è stata possibile per la scelta operata dal gruppo parlamentare del Pd di limitare gli interventi a Dario Franceschini (capogruppo) e al segretario del partito Pierluigi Bersani nelle dichiarazioni sul voto di fiducia al Governo.

Franco Narducci ha comunque potuto esprimere al presidente Monti “gli auguri, ma anche le attese, della grande comunità italiana all’estero”, stringendogli la mano al termine del suo discorso nel quale, evidenzia Narducci, dopo avere sottolineato la ricchezza costituita dagli italiani all’estero Monti ha ricordato la sua personale esperienza maturata all’estero e che suo padre era nato in Argentina, figlio di emigrati.

Nell’intervento che si era preparato per l’Aula Narducci avrebbe anche espresso apprezzamento  per le dichiarazioni programmatiche rese ieri al Senato da Monti e depositate alla Camera dei deputati. “Il popolo italiano – avrebbe detto Narducci rivolto a Monti - ripone grande fiducia nella sue competenza e nella sua sobrietà, e crede molto nell’azione che svolgerà il Governo che Lei presiede. Il popolo italiano è spaventato e bisogna che veda un’azione forte ed equa per ridare forza alla speranza in un futuro migliore, pur nella consapevolezza che il compito è arduo e irto di difficoltà. Occorreranno sacrifici per affrontare le speculazioni finanziarie che hanno scosso il nostro sistema economico, ma occorre contemporaneamente riguadagnare la credibilità politica a livello internazionale”. (Inform)

 


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