INFORM - N. 214 - 17 novembre 2011


MOSTRE SULLE MIGRAZIONI

Dal 18 novembre il Galata Museo del Mare di Genova Museo l’emigrazione italiana via mare e l’immigrazione straniera in Italia

“Memoria e Migrazioni.Un viaggio per mare alla scoperta del passato per scoprire il presente”

 

GENOVA – Dopo la mostra “La Merica!” inaugurata nel 2008 e dedicata ai viaggi dell'emigrazione italiana negli Stati Uniti, il Galata Museo del Mare prosegue il grande viaggio presentando un’esposizione permanente e dinamica – “Memoria e Migrazioni.Un viaggio per mare alla scoperta del passato per scoprire il presente” - che racconta in 1200 metri quadrati ed oltre 40 postazioni multimediali, molte delle quali interattive, come le migrazioni segnino la società italiana (http://www.galatamuseodelmare.it/cms/sezione%20emigrazione-189.html ). Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito alla mostra Memoria e Migrazioni una targa di rappresentanza per il suo valore.

Si parte dalla ricostruzione del mondo di partenza, un'Italia rurale e povera, si prosegue nella Genova ottocentesca, principale porta d'uscita dalla quale ci s’imbarca su un piroscafo, il “Città di Torino”, per vivere assieme ai migranti le avventure del viaggio per mare. E poi c'è il racconto della vita e delle esperienze nelle principali destinazioni oltremare: l'Argentina con il colorato quartiere genovese della Boca, le “colonie” disperse nello sterminato Brasile e l'arrivo a Ellis Island, la “porta” degli Stati Uniti. Ma le migrazioni non sono finite: da quasi 40 anni l'Italia è divenuta, a sua volta, paese di immigrazione. La sezione ne ricostruisce la storia, parla dei viaggi e un “barcone” di Lampedusa ne è la testimonianza drammatica.

La multiculturalità portata dagli immigrati sta cambiando l'Italia dei nostri giorni, lo vediamo nella vita quotidiana, nel lavoro, nella scuola, nei costumi, nella cucina, aspetto molto apprezzato dal pubblico e sviluppato nella sezione “I gusti degli altri” curata dal giornalista Vittorio Castellani (noto come Chef Kumalé) che ha coinvolto quattro cuochi migranti scelti tra le comunità più rappresentative di Genova presenti al Festival Suq, per renderli protagonisti attraverso la presentazione delle loro ricette tradizionali, proposte ai visitatori attraverso una serie di video-ricette narrate da un maxi schermo interattivo. (Inform)

 


Vai a: