INFORM - N. 214 - 17 novembre 2011


VOLONTARIATO

Campagna “I diritti alzano la voce”: Equità, crescita dell’occupazione e difesa dei redditi siano le priorità del Governo Monti

Lotta all’evasione, tassazione più alta sui patrimoni mobiliari e immobiliari, taglio delle spese militari e riduzione dei costi della politica i settori dove trovare le risorse per il rilancio del paese. Necessaria una modifica radicale della legge delega fiscale-assistenziale

 

ROMA - La campagna “I diritti alzano la voce” – promossa da 24 organizzazioni del volontariato e del terzo settore italiani tra cui il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) – valuta positivamente la nascita del Governo Monti, in considerazione della gravissima situazione in cui versa il paese. Tuttavia, la campagna sottolinea il fatto che i nodi da affrontare con urgenza non sono solo quelli che riguardano i conti dello stato, ma anche i 3 milioni di disoccupati, il progressivo impoverimento di fasce consistenti, e crescenti, di popolazione, l’iniqua distribuzione della ricchezza, l’abnorme evasione fiscale. Sono questi i veri ostacoli allo sviluppo sociale ed economico dell’Italia.

“Siamo preoccupati per il nostro paese,” dichiara Lucio Babolin, portavoce della campagna I diritti alzano la voce, “ma anche per il dibattito sulla crisi portato avanti dagli opinion maker e le testate più influenti. Sembra quasi che allo sfacelo economico e finanziario di questi anni si voglia continuare a rispondere con le stesse ricette che hanno generato il disastro. Anzi, la tentazione potrebbe essere quella di approfittare dell’emergenza per far passare provvedimenti fermi al palo da anni.”

“Noi crediamo”, continua Babolin, “che vi siano due priorità per il paese: la messa in sicurezza dei conti dello stato e, insieme, il miglioramento delle condizioni di vita per tutte quelle persone e famiglie che hanno pagato fin qui, ingiustamente, il prezzo della crisi. Non basterà una patrimoniale ‘leggera’ per assicurare l’uno e l’altro obiettivo. Bisognerà piuttosto agire in modo incisivo sull’evasione fiscale, tassare maggiormente i patrimoni mobiliari e immobiliari, tagliare le spese militari, ridurre i costi della politica.”

“La campagna I diritti alzano la voce”, conclude il portavoce, “ritiene che una parte delle risorse così reperite possa permettere una riforma del welfare attesa da tempo, permettendo il varo dei Livelli essenziali delle prestazioni e del reddito minimo di inserimento e l’istituzione di un fondo e di misure adeguate per la non autosufficienza e per ammortizzatori sociali efficaci a beneficio di tutti coloro che perdono il lavoro. In questo modo sosterremmo la domanda e aiuteremmo larghi strati della popolazione. Finalità che non potrebbero essere raggiunte con la legge delega sulla riforma fiscale e assistenziale voluta dal precedente Governo, che a nostro avviso va radicalmente modificata.”  (Inform)


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