ITALIANI ALL'ESTERO
Il presidente del Comites di Hannover, Giuseppe Scigliano,
sugli effetti dei tagli alle politiche per i connazionali all'estero
In vista dell'incontro con l'ambasciatore italiano in
Germania, Michele Valensise, una riflessione su come intervenire a favore dell’emigrazione
italiana
HANNOVER – Il presidente del Comites
di Hannover, Giuseppe Scigliano, segnala la sua partecipazione alla riunione
prevista per la fine del mese di novembre e convocata a Berlino dall'ambasciatore
italiano in Germania, Michele Valensise.
In una nota diffusa in proposito, Scigliano
evidenzia come i tagli ai capitoli di spesa relativi alle politiche per i connazionali
all'estero “colpiranno le tradizionali strutture previste dalla legge e dalle
direttive comunitarie a favore dell’emigrazione italiana” ed anche “la struttura
diplomatica che è preposta a gestire con i consolati, i servizi a favore dei
connazionali”. Egli ribadisce il grido d'allarme più volte lanciato a proposito
di questi interventi, che mirano, a suo avviso, a “cancellare all'estero ogni
rapporto fino ad ora costruito, tranne quello del voto che ci lega alla nostra
terra nativa”. Per Scigliano si tratterebbe infatti di “tagli senza criterio”,
interventi “che nessun gruppo politico e gli stessi parlamentari eletti nella
circoscrizione Estera sono riusciti a contrastare”, e che dovrebbero essere
compensati da investimenti giudicati discutibili, come “la chiusura dell'ICE
con relativo spostamento di personale in altri uffici”. La logica di questi
provvedimenti, secondo Scigliano, non sarebbe più frutto di una visione degli
italiani all'estero quali “valore aggiunto, un bagaglio enorme di risorse utilizzabili
per produrre nuova linfa, anche economica, per la nostra Italia, quella che
abbiamo sempre portato con noi ovunque e con orgoglio”, ma sarebbero determinati
invece dal prevalere del lato peggiore del nostro Paese, quello dei “privilegi”
e dei “personalismi”.
Il presidente del Comites di Hannover
rivolge quindi un appello ai politici affinché cerchino “di proporre tagli secondo
dei criteri ben precisi che tengano soprattutto in considerazione la crescita
del nostro Paese, e non solo quella economica, ma anche morale, sociale, culturale
etc.” nella consapevolezza che la crisi potrà essere superata solo se “al nuovo
governo i partiti daranno una base solita mettendo avanti gli interessi della
nazione e non quella clientelare”.
Scigliano esprime apprezzamento per
gli emendamenti presentati nei giorni scorsi dai parlamentari eletti nella ripartizione
Europa Claudio Micheloni e Franco Narducci alla Legge di Stabilità: “proposte
coraggiose, firmate anche da Tonini, Pegorer, Randazzo e Bertuzzi, che esprimono
in pieno le esigenze del momento all'estero – afferma, ricordando come in particolare
la sostituzione del personale inviato all'estero dal Mae con personale assunto
in loco fosse una proposta già votata all'unanimità dall'Intercomites in Germania
nel 2006. “Queste proposte potrebbero essere attualmente le uniche sensate e
percorribili per non smantellare definitivamente quel poco che ancora ci rimane
– conclude Scigliano, - per cui auspico che il nuovo Governo le prenda in considerazione
oppure ci dica come mantenere quello che abbiamo costruito”. (Inform)