INFORM - N. 214 - 17 novembre 2011


ITALIANI ALL'ESTERO

Il presidente del Comites di Hannover, Giuseppe Scigliano, sugli effetti dei tagli alle politiche per i connazionali all'estero

In vista dell'incontro con l'ambasciatore italiano in Germania, Michele Valensise, una riflessione su come intervenire a favore dell’emigrazione italiana

 

HANNOVER – Il presidente del Comites di Hannover, Giuseppe Scigliano, segnala la sua partecipazione alla riunione prevista per la fine del mese di novembre e convocata a Berlino dall'ambasciatore italiano in Germania, Michele Valensise.

In una nota diffusa in proposito, Scigliano evidenzia come i tagli ai capitoli di spesa relativi alle politiche per i connazionali all'estero “colpiranno le tradizionali strutture previste dalla legge e dalle direttive comunitarie a favore dell’emigrazione italiana” ed anche “la struttura diplomatica che è preposta a gestire con i consolati, i servizi a favore dei connazionali”. Egli ribadisce il grido d'allarme più volte lanciato a proposito di questi interventi, che mirano, a suo avviso, a “cancellare all'estero ogni rapporto fino ad ora costruito, tranne quello del voto che ci lega alla nostra terra nativa”. Per Scigliano si tratterebbe infatti di “tagli senza criterio”, interventi “che nessun gruppo politico e gli stessi parlamentari eletti nella circoscrizione Estera sono riusciti a contrastare”, e che dovrebbero essere compensati da investimenti giudicati discutibili, come “la chiusura dell'ICE con relativo spostamento di personale in altri uffici”. La logica di questi provvedimenti, secondo Scigliano, non sarebbe più frutto di una visione degli italiani all'estero quali “valore aggiunto, un bagaglio enorme di risorse utilizzabili per produrre nuova linfa, anche economica, per la nostra Italia, quella che abbiamo sempre portato con noi ovunque e con orgoglio”, ma sarebbero determinati invece dal prevalere del lato peggiore del nostro Paese, quello dei “privilegi” e dei “personalismi”.

Il presidente del Comites di Hannover rivolge quindi un appello ai politici affinché cerchino “di proporre tagli secondo dei criteri ben precisi che tengano soprattutto in considerazione la crescita del nostro Paese, e non solo quella economica, ma anche morale, sociale, culturale etc.” nella consapevolezza che la crisi potrà essere superata solo se “al nuovo governo i partiti daranno una base solita mettendo avanti gli interessi della nazione e non quella clientelare”.

Scigliano esprime apprezzamento per gli emendamenti presentati nei giorni scorsi dai parlamentari eletti nella ripartizione Europa Claudio Micheloni e Franco Narducci alla Legge di Stabilità: “proposte coraggiose, firmate anche da Tonini, Pegorer, Randazzo e Bertuzzi, che esprimono in pieno le esigenze del momento all'estero – afferma, ricordando come in particolare la sostituzione del personale inviato all'estero dal Mae con personale assunto in loco fosse una proposta già votata all'unanimità dall'Intercomites in Germania nel 2006. “Queste proposte potrebbero essere attualmente le uniche sensate e percorribili per non smantellare definitivamente quel poco che ancora ci rimane – conclude Scigliano, - per cui auspico che il nuovo Governo le prenda in considerazione oppure ci dica come mantenere quello che abbiamo costruito”. (Inform)


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