INFORM - N. 214 - 17 novembre 2011


SINDACATI

La Confsal Unsa sulle manifestazioni del 16 novembre contro la riduzione delle sedi all’estero e l’aumento del prelievo fiscale sul personale a contratto

Alla mobilitazione davanti alle ambasciate e ai consolati nel mondo hanno preso parte anche rappresentanti del  Cgie, dei Comites, dei patronati e degli enti gestori

 

ROMA – Il Coordinamento Esteri della  Confsal-Unsa sottolinea in una nota il successo della giornata di protesta che si è svolta ieri, mercoledì 16 novembre, davanti alle ambasciate e ai consolati italiani nel mondo. Il sindacato segnala inoltre la partecipazione alla mobilitazione dei rappresentanti del Cgie, dei Comites, dei Patronati, degli Enti gestori delle attività scolastiche, della formazione professionale e dell’assistenza sociale.

 La Confsal-Unsa – spiega il comunicato che evidenzia la necessità di lottare contro il disinteresse del Mae nei confronti delle collettività italiane all’estero  - ha accomunato tutti, anche il personale in servizio a Roma, per  ribadire il proprio no alla soppressione delle sedi all’estero, alla negazione dei servizi istituzionali essenziali alla collettività italiana, all’eliminazione di posti-funzione sulla rete estera, allo sradicamento forzato del personale, all’aumento del prelievo fiscale per il personale a contratto e al taglio delle indennità al personale di ruolo. Ma anche per ribadire il sì al pieno riconoscimento dei diritti sindacali del personale con contratto regolato dalla legge locale”.

Il sindacato conferma inoltre alla nuova gestione del Mae la propria disponibilità ai sacrifici, purché però questi vengano richiesti con equità e non impoveriscano contratti e stipendi ormai congelati da anni.   Il Coordinamento Esteri Confsal-Unsa, dopo aver ribadito la propria contrarietà ad ogni tentativo di smantellamento della rete consolare, chiede infine il conferimento dell’incarico alle questioni del personale al futuro sottosegretario agli Esteri. (Inform)


Vai a: