UNIONE EUROPEA
Operative le nuove sanzioni alla Siria
A consulto i ministri degli Esteri della Lega Araba
ROMA - E’ già operativo il “pacchetto”
delle nuove misure restrittive approvato dai ministri degli esteri dell’Ue contro
la repressione attuata dal regime siriano mentre è prevista la riunione dei
ministri degli esteri della Lega Araba a Rabat, in Marocco alla quale la Siria
ha detto di non partecipare. La Lega Araba, che ha deciso di sospendere la Siria
dall’Organizzazione per non avere rispettato l'impegno a mettere fine alla violenta
repressione delle proteste, dovrebbe anche decidere sulla data dell’invio in
Siria di una delegazione di 500 persone fra rappresentanti di organizzazioni
per i diritti umani, media, soccorritori e militari. Gli Stati Uniti auspicano
che la Lega Araba invii un "forte messaggio" alla Siria perché fermi
le violenze, ma l’attenzione internazionale è puntata sull’Onu, sollecitato
anche dall’Italia ad adottare, nell’ambito del Consiglio di Sicurezza, una posizione
comune che possa rendere efficace la pressione sulle autorità siriane per porre
fine alle repressioni violente ed avviare una transizione democratica e condivisa
tra le varie etnie.
L'Italia è stata, nell'agosto scorso,
il primo Paese europeo a richiamare per consultazioni il proprio Ambasciatore
a Damasco mentre ha concorso a determinare la posizione dell'Europa nei confronti
del regime siriano. Un appello alle Nazioni Unite affinché il Consiglio di Sicurezza
“assuma le proprie responsabilità in relazione alla situazione in Siria” è stato
fatto dai ministri degli esteri Ue riuniti lunedì scorso a Bruxelles. Dal Consiglio
di Sicurezza è comunque venuta una “ferma condanna” contro gli attacchi delle
diverse ambasciate e sedi consolari in Siria. E' quanto si afferma in una dichiarazione
di José Filipe Moraes Cabral, presidente dei Quindici per il mese di novembre.
I membri del Consiglio di sicurezza hanno ribadito il loro appello alle autorità
di Damasco a rispettare pienamente i loro obblighi internazionali di protezione
delle sedi e del personale diplomatico. (Inform)