INFORM - N. 214 - 17 novembre 2011


GOVERNO

Il Presidente del Consiglio Mario Monti illustra al Senato il programma dell’esecutivo

Diminuiranno le tasse su lavoro e attività produttiva, ma aumenteranno le imposte sulle proprietà. “Non c’è un loro e un noi. Perché l’Europa siamo noi”

 

ROMA – Il presidente del Consiglio Mario Monti ha presentato il suo programma nell’aula del Senato.

Nel suo intervento a Palazzo Madama il premier, che è anche ministro da interim dell’Economia, ha spiegato come il programma di governo contempli sia provvedimenti atti ad affrontare l’emergenza e recuperare la sostenibilità finanziaria e la fiducia dei mercati, sia iniziative concrete volte a modernizzare istituzioni e società, in un quadro di ritrovata coesione sociale e territoriale. Monti ha anche parlato della necessità di dare pari attenzione al rigore nei conti pubblici e alle politiche per la crescita. Secondo il premier per rilanciare lo sviluppo del nostro paese bisognerà ridurre in maniera graduale la pressione fiscale, migliorare il livello dell’istruzione, diminuire le disparità presenti nel nostro sistema pensionistico, tagliare i costi della politica e intensificare la lotta all’evasione fiscale. Monti ha anche spiegato che potrebbe essere reintrodotta l’Ici sulla prima casa e che sarà necessario riesaminare il peso del prelievo sulla ricchezza immobiliare, con meno tasse sul lavoro e l’attività produttiva e più imposte sulle proprietà. .

“Non pretendiamo in un tempo così limitato - ha aggiunto Monti dopo aver precisato che il nuovo governo darà attuazioni alle richieste dell’Europa - di risolvere tutti i problemi, metteremo invece a punto gli strumenti che saranno a diposizione dei governi che verranno per cambiare il futuro”.

Per Monti la distribuzione dei sacrifici sarà equa e il futuro dell’euro e quindi dell’Europa dipenderà anche da quello che farà l’Italia per ricominciare a crescere. Ma, ha precisato il premier “non c’è un loro e un noi. Perché l’Europa siamo noi”.(Inform)


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