INFORM - N. 212 - 15 novembre 2011


NUOVI ITALIANI

In occasione dell'incontro al Quirinale con i ragazzi che hanno scelto la cittadinanza italiana

Narducci (Unaie): “Il tema della cittadinanza sia nell’agenda politica del costituendo governo”

 

ROMA - “Ringrazio il presidente Napolitano per l’attenzione particolare che continuamente riserva al tema della cittadinanza, essa infatti è una delle questioni fondamentali della società contemporanea caratterizzata da una profonda globalizzazione sociale”. Lo ha detto Franco Narducci, presidente dell'Unione Nazionale Associazioni di Immigrazione ed Emigrazione (Unaie) e parlamentare eletto nella ripartizione Europa, in occasione dell’incontro che il presidente della Repubblica ha avuto, al Quirinale, con i ragazzi che hanno scelto la cittadinanza italiana nel 150° dell'Unità nazionale.

“Ringrazio, inoltre il presidente Napolitano - ha aggiunto Narducci - per aver richiamato l’importanza del legame con la terra di origine anche per gli italiani all’estero. Tale legame è altrettanto fondamentale anche per i “nuovi italiani”. Inoltre, la conoscenza delle proprie origini e della relativa cultura è una risorsa di primaria importanza per una società moderna confrontata quotidianamente con le sfide della globalizzazione”.

“Penso che il costituendo nuovo governo - ha sottolineato il presidente dell’Unaie - dovrà affrontare il faticoso percorso, interrotto durante l’esame in Parlamento, della riforma della legge sulla cittadinanza contemplando anche lo ius soli, affinché i figli degli emigrati, nati in Italia, che si sentono italiani possano anche dirsi italiani secondo il diritto”.

“Inoltre ritengo - ha concluso Narducci - che il nostro Paese deve avere la capacità di trattenere ed integrare in Italia le eccellenze che qui vengono a studiare, oltre alla capacità di far tornare in Patria quei cervelli in fuga per contribuire alla rinascita italiana in un contesto di alta innovazione tecnologica europeo e mondiale. In questo le politiche della cittadinanza sono fondamentali e devono essere funzionali a queste considerazioni”. (Inform)


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