INFORM - N. 211 - 14 novembre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Riunione al Bois Du Cazier (Marcinelle)

Comites e Associazioni italiane in Belgio: “Politiche per gli italiani all’estero, rivedere le decisioni prese ”

 

 CHARLEROI (Belgio) – “Le Associazioni Italiane presenti all’incontro promosso dal Comites di Charleroi, che ha avuto luogo sabato 12 novembre, presso la Sala Galvan del Bois Du Cazier a Marcinelle, alla presenza dei presidenti dei Comites di Namur e La Louviere, consapevoli della difficile situazione economica e finanziaria in cui si trova l’Italia, esprimono tutta la loro solidarietà verso i connazionali che subiscono pesantemente le conseguenze della crisi e si augurano una rapida e positiva soluzione del problema per un vero riscatto dell’immagine dell’Italia”. E’ quanto si legge in una nota che è stata diffusa dal Comites di Charleroi, presieduto da Salvatore Cacciatore. 

“Nello stesso tempo – prosegue la nota - esprimono tutto il loro disappunto per il disinteresse  manifestato dal Governo, in questi ultimi tre anni, verso gli Italiani nel mondo. Non condividono, soprattutto, il percorso politico che porta lentamente, ma con determinazione all’abbandono delle comunità italiane nel mondo. Protestano energicamente per  i tagli praticati ai capitoli di spesa per l’insegnamento della lingua e cultura italiana e  per l’assistenza dei connazionali indigenti. Non accettano le riduzioni dei finanziamenti per la gestione dei Comites e la spregiudicata razionalizzazione delle sedi diplomatiche all’estero, in modo particolare in Belgio.

Coscienti di essere una risorsa inestimabile e un supporto anche economico per l’Italia, chiedono di rivedere le decisioni prese, in merito alle politiche per gli Italiani nel mondo, al fine di non compromettere i legami tra la comunità italiana del posto e la madrepatria.

Informate degli ulteriori tagli ai finanziamenti dei Comites per gli anni futuri, che comprometterebbero l’esistenza stessa degli attuali Comitati per l’impossibilità di gestire il funzionamento delle sedi, auspicano chiarimenti  e conferme in merito,  per non mettere in  difficoltà i responsabili dei Comites che hanno assunto impegni con i fornitori dei servizi.

Non potendo accettare in silenzio quanto si sta prospettando, le Associazioni e i Comites si riservano iniziative di protesta popolare per una maggiore attenzione dell’Italia verso gli Italiani nel mondo”, conclude la nota. (Inform)


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