PARTITI
Michele Schiavone (Pd) sulla fine del governo
Berlusconi
Il segretario del Pd in Svizzera assicura
a Bersani l'impegno degli italiani all'estero per la costruzione di un modello
di società diverso
ZURIGO – Michele Schiavone, segretario del Partito democratico
in Svizzera, interviene sulle dimissioni di Silvio Berlusconi, segnalando come
anche gli italiani all'estero abbiano partecipato e seguito gli eventi politici
italiani attraverso i media stranieri, che, come quelli italiani, hanno dedicato
spazio, oltre che agli avvenimenti più recenti, a retrospettive degli eventi
politici, sociali ed economici anche si sono succeduti con l'entrata in politica
di Berlusconi.
Per Schiavone, con le dimissioni di quest'ultimo, “l'Italia
potrà finalmente cambiare registro” e “recuperare il ruolo di grande Paese”
nell'ambito delle istituzioni internazionali, “per rinverdire l'amore verso
la sua cultura, la sua storia e riaffermare il rispetto verso i suoi cittadini”.
“In questo tramonto della politica è svanito il sogno debole
liberista, che aveva abbagliato e coinvolto in questi ultimi lustri la nostra
società, e con esso - scrive Schiavone - si è sciolto al sole il progetto leaderista,
che vuole il potere concentrato nelle mani di una sola persona. Le difficoltà
dell’oggi ci permettono di lavorare alla realizzazione di nuovi modelli per
favorire una società più giusta, più equa e alla normalizzazione dei rapporti
civili e civici del nostro Paese per radicarlo definitivamente in un’Europa
democratica dei popoli fondata su valori diversi dalla sola bussola della moneta
unica e dei mercati”. Un progetto che il segretario del Pd in Svizzera definisce
“impervio ma non impossibile da realizzare”. “La partita per l’affermazione
di regole condivise e della democrazia è affascinante - prosegue Schiavone,
- perché ci impegnerà a pensare alle modalità con cui dovrà organizzarsi la
società del nuovo millennio, alla necessità di ridurre le distanze sociali,
culturali ed economiche degli uomini e delle istituzioni”.
Schiavone si rivolge poi al segretario del Pd, Pier Luigi
Bersani, assicurando l'impegno dei connazionali all'estero e del partito in
Svizzera, insieme a quello delle “organizzazioni sociali e associative che i
nostri genitori ci hanno consegnato, per tenere alta la bandiera italiana dell’umanesimo
e dei diritti”. La nota si conclude con un augurio indirizzato a Bersani “per
vincere anche questa nuova partita”, “affermando nel Parlamento e nel Paese
il primato della politica, quale strumento indispensabile per la ricerca del
bene comune”. “Tutti ci sentiamo protagonisti di questa sfida - conclude Schiavone,
- che vorremmo possa avere un esito positivo per le istituzioni repubblicane
italiane, per la nostra patria, per la democrazia”. (Inform)