INFORM - N. 211 - 14 novembre 2011


PARTITI

Michele Schiavone (Pd) sulla fine del governo Berlusconi

Il segretario del Pd in Svizzera assicura a Bersani l'impegno degli italiani all'estero per la costruzione di un modello di società diverso

 

ZURIGO – Michele Schiavone, segretario del Partito democratico in Svizzera, interviene sulle dimissioni di Silvio Berlusconi, segnalando come anche gli italiani all'estero abbiano partecipato e seguito gli eventi politici italiani attraverso i media stranieri, che, come quelli italiani, hanno dedicato spazio, oltre che agli avvenimenti più recenti, a retrospettive degli eventi politici, sociali ed economici anche si sono succeduti con l'entrata in politica di Berlusconi.

Per Schiavone, con le dimissioni di quest'ultimo, “l'Italia potrà finalmente cambiare registro” e “recuperare il ruolo di grande Paese” nell'ambito delle istituzioni internazionali, “per rinverdire l'amore verso la sua cultura, la sua storia e riaffermare il rispetto verso i suoi cittadini”.

“In questo tramonto della politica è svanito il sogno debole liberista, che aveva abbagliato e coinvolto in questi ultimi lustri la nostra società, e con esso - scrive Schiavone - si è sciolto al sole il progetto leaderista, che vuole il potere concentrato nelle mani di una sola persona. Le difficoltà dell’oggi ci permettono di lavorare alla realizzazione di nuovi modelli per favorire una società più giusta, più equa e alla normalizzazione dei rapporti civili e civici del nostro Paese per radicarlo definitivamente in un’Europa democratica dei popoli fondata su valori diversi dalla sola bussola della moneta unica e dei mercati”. Un progetto che il segretario del Pd in Svizzera definisce “impervio ma non impossibile da realizzare”. “La partita per l’affermazione di regole condivise e della democrazia è affascinante - prosegue Schiavone, - perché ci impegnerà a pensare alle modalità con cui dovrà organizzarsi la società del nuovo millennio, alla necessità di ridurre le distanze sociali, culturali ed economiche degli uomini e delle istituzioni”.

Schiavone si rivolge poi al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, assicurando l'impegno dei connazionali all'estero e del partito in Svizzera, insieme a quello delle “organizzazioni sociali e associative che i nostri genitori ci hanno consegnato, per tenere alta la bandiera italiana dell’umanesimo e dei diritti”. La nota si conclude con un augurio indirizzato a Bersani “per vincere anche questa nuova partita”, “affermando nel Parlamento e nel Paese il primato della politica, quale strumento indispensabile per la ricerca del bene comune”. “Tutti ci sentiamo protagonisti di questa sfida - conclude Schiavone, - che vorremmo possa avere un esito positivo per le istituzioni repubblicane italiane, per la nostra patria, per la democrazia”. (Inform)


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