LEGGE DI STABILITA’
Narducci
(Pd): la manovra finanziaria per il 2012, un altro duro colpo per gli italiani
all’estero
ROMA -
La portata
complessiva della manovra finanziaria per il 2012 è nel frattempo nota a tutti;
per quanto riguarda il bilancio del ministero degli Affari Esteri si riassume
in un nuovo pesante colpo, ovvero decurtazioni per 206,4 milioni. Un taglio
ingente - ha rilevato il deputato del Pd eletto nella ripartizione Europa -
che ancora una volta colpisce un ministero largamente ridimensionato negli ultimi
anni. E a pagarne il pegno saranno i “soliti noti”: la cooperazione allo sviluppo
(si attesta a 86 milioni), gli italiani all’estero, la promozione del sistema
Paese, la rete diplomatico-consolare. Ma ci sono tagli e tagli, come ho sostenuto
in Commissione Affari Esteri in sede di espressione di parere sulla Legge di
stabilità, perché la riduzione di 206 milioni di euro a fronte di una previsione
di 1900 milioni di euro incide per quasi l’11%. I tagli alla promozione della
lingua e della cultura italiana, alle politiche migratorie e allo sportello
unico per l’internazionalizzazione delle imprese (come noto, nel frattempo è
stato chiuso l’ICE) porteranno ad un indebolimento complessivo della capacità
produttiva del nostro sistema Paese, che combatte da anni con un basso livello
di crescita e continua a perdere posizioni anche nel turismo.
Nella
manovra vi è comunque un aspetto positivo poiché si passa dalla cultura dei
tagli lineari ad una più corretta distinzione tra spese rimodulabili e spese
non rimodulabili, il che sollecita una corretta procedura dell’attuazione della
spending review, uno strumento voluto dal centrosinistra e che deve essere
utilizzato per ottimizzare e non semplicemente per “smantellare”. Le riduzioni
degli stanziamenti rimodulabili ammontano complessivamente a 144,6 milioni di
euro, dei quali una notevole e deprecabile decurtazione di 10,8 milioni proviene
dal programma per gli italiani all’estero e 9, 6 milioni dal programma per la
rete diplomatico-consolare.
Per quanto
concerne il parere della Commissione Affari Esteri- ha concluso Narducci - ,
il relatore ha accolto la mia richiesta, analoga a quella approvata al Senato,
di prevedere uno stanziamento autonomo per il Museo nazionale dell’emigrazione
italiana, per garantire la copertura delle spese di manutenzione e funzionamento
del Museo stesso. (Inform)