CORSI DI LINGUA E CULTURA ITALIANA
Le precisazioni del Coordinamento degli enti
gestori in Svizzera
“La sola preoccupazione che ci muove è
quella di garantire la continuità dei corsi per gli alunni nel 2012 e negli
anni seguenti”
BASILEA – Dopo le reazioni dei sindacati della scuola (v. Inform n. 209, www.mclink.it/com/inform/art/11n20912.htm)
al comunicato del Coordinamento degli enti gestori in Svizzera, lo stesso Coordinamento
precisa come nella sua proposta dello scorso 7 novembre (v. Inform
n. 206, www.mclink.it/com/inform/art/11n20603.htm) non volesse
auspicare l’eliminazione dell’impiego del contingente Mae
nei corsi di lingua e cultura italiana all’estero, bensì una sua riduzione. “E ciò, - spiega la nota - per far
fronte alla situazione di emergenza in cui versa lo Stato italiano e per evitare
il crollo del ‘sistema corsi’ alla luce dei pesanti tagli previsti l’anno prossimo
sul capitolo 3153.
Gli enti gestori nel 2012 subiranno tagli
del 40-50%. Di conseguenza non saranno in grado di garantire la continuità dei
corsi attualmente in gestione. In Svizzera i corsi a rischio sono 400 con oltre
4000 alunni. La sola preoccupazione che muove gli enti gestori – precisa il
comunicato - è quella di garantire la frequenza dei corsi a questi 4000 alunni
anche nel 2012 e negli anni seguenti. Dove frequenteranno i corsi? Dove si recheranno
a sostenere gli esami di certificazione linguistica? Per rispondere a questa
emergenza è illusorio attendere una riforma organica del sistema (ne parliamo
da 30 anni, non arriverà in tempi brevi) ed è inutile appellarsi al diritto
allo studio costituzionalmente garantito, perché lo Stato questo diritto con
i ripetuti tagli degli ultimi anni (su tutti i fronti, compreso il contingente
MAE), lo ha continuamente calpestato.
La proposta avanzata dai parlamentari Micheloni e Narducci – continua
il comunicato - è al momento l’unica proposta concreta che si fa carico dell’attuale
situazione di emergenza e tenta di dare una risposta immediata ai bisogni dell’utenza.
Se vi sono altre proposte che garantiscono la continuità di tutti i corsi in
Svizzera a partire dall’anno prossimo, ben vengano! Per raggiungere tale obiettivo
gli enti gestori, come hanno sempre fatto, non si sottrarranno al confronto
e alla collaborazione con tutti gli operatori del mondo della scuola”. (Inform)