INFORM - N. 210 - 11 novembre 2011


CORSI DI LINGUA E CULTURA ITALIANA

Le precisazioni del Coordinamento degli enti gestori in Svizzera

“La sola preoccupazione che ci muove  è quella di garantire la continuità dei corsi per gli alunni nel 2012 e negli anni seguenti

 

BASILEA – Dopo le reazioni dei sindacati della scuola (v. Inform n. 209, www.mclink.it/com/inform/art/11n20912.htm) al comunicato del Coordinamento degli enti gestori in Svizzera, lo stesso Coordinamento precisa come nella sua proposta dello scorso 7 novembre (v. Inform n. 206, www.mclink.it/com/inform/art/11n20603.htm) non volesse auspicare l’eliminazione dell’impiego del contingente Mae nei corsi di lingua e cultura italiana all’estero, bensì una sua riduzione. “E ciò, - spiega la nota - per far fronte alla situazione di emergenza in cui versa lo Stato italiano e per evitare il crollo del ‘sistema corsi’ alla luce dei pesanti tagli previsti l’anno prossimo sul capitolo 3153.

Gli enti gestori nel 2012 subiranno tagli del 40-50%. Di conseguenza non saranno in grado di garantire la continuità dei corsi attualmente in gestione. In Svizzera i corsi a rischio sono 400 con oltre 4000 alunni. La sola preoccupazione che muove gli enti gestori – precisa il comunicato - è quella di garantire la frequenza dei corsi a questi 4000 alunni anche nel 2012 e negli anni seguenti. Dove frequenteranno i corsi? Dove si recheranno a sostenere gli esami di certificazione linguistica? Per rispondere a questa emergenza è illusorio attendere una riforma organica del sistema (ne parliamo da 30 anni, non arriverà in tempi brevi) ed è inutile appellarsi al diritto allo studio costituzionalmente garantito, perché lo Stato questo diritto con i ripetuti tagli degli ultimi anni (su tutti i fronti, compreso il contingente MAE), lo ha continuamente calpestato.

La proposta avanzata dai parlamentari Micheloni e Narducci – continua il comunicato - è al momento l’unica proposta concreta che si fa carico dell’attuale situazione di emergenza e tenta di dare una risposta immediata ai bisogni dell’utenza. Se vi sono altre proposte che garantiscono la continuità di tutti i corsi in Svizzera a partire dall’anno prossimo, ben vengano! Per raggiungere tale obiettivo gli enti gestori, come hanno sempre fatto, non si sottrarranno al confronto e alla collaborazione con tutti gli operatori del mondo della scuola”. (Inform)


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