DIRITTI DEI POPOLI
Consiglio regionale del Lazio: Intergruppo sul Tibet
incontra delegazione in esilio
ROMA - Proseguono le relazioni tra il Lazio e il Tibet,
grazie alle attività dell'Intergruppo sul Tibet nato in Consiglio regionale
del Lazio un anno fa. Dell’Intergruppo fanno parte 21 consiglieri di 11 diversi
gruppi politici.
Oggi – riferisce una nota stampa - i consiglieri Rocco
Berardo (Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei) e Isabella Rauti (Pdl), rispettivamente presidente e vicepresidente dell'Intergruppo,
hanno incontrato Penpa Tsering, presidente del Parlamento Tibetano in esilio, Dechen Dolchert, rappresentante
delle donne tibetane in Italia e il 'Ghesce' Lobsang Solpa, monaco rifugiato
politico in Italia. Si è trattato del secondo contatto, dopo quello del marzo
scorso, quando il Consiglio regionale del Lazio patrocinò un evento nell'ambito
delle iniziative promosse dalla Comunità Tibetana in Italia per la commemorazione
del 52° anniversario dell'insurrezione di Lhasa.
Al termine dell'incontro, Isabella Rauti, membro dell'Ufficio
di Presidenza del Consiglio regionale del Lazio, e Rocco Berardo hanno ribadito,
anche a nome del presidente del Consiglio, Mario Abbruzzese, l'impegno dell'Assemblea regionale per il Tibet.
"Noi riteniamo - hanno detto - che la causa del Tibet sia una questione
di diritti umani e non vogliamo che venga dimenticata, non vogliamo che il
mondo globalizzi e consideri prioritari i mercati piuttosto che i diritti
umani. Noi auspichiamo un Tibet libero e in pace, in cui i bambini possano
studiare nella loro lingua e dove l'identità del popolo tibetano venga rispettata;
vorremmo che i monaci nei monasteri potessero esercitare il loro diritto alla
libertà religiosa senza doversi immolare per protesta per ricordare al Mondo
la causa tibetana".
"Il nostro Intergruppo regionale - hanno aggiunto
i due consiglieri - ha pochi mezzi ma la nostra passione e consapevolezza
sono ricchi di speranze e di impegno. L'Intergruppo sul Tibet alla Regione
Lazio proporrà alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative
(Calre), il rilancio del Progetto "Italy for Tibet" per l'autonomia del Tibet, la mediazione internazionale
e la sensibilizzazione delle istituzioni regionali,così come ci ha chiesto
il Presidente del Parlamento tibetano in esilio, Hon
Penpa Tsering durante
l'incontro di oggi".
Durante l'incontro il presidente Penpa
Tsering aveva illustrato il dramma che vive il popolo
tibetano, dai nomadi ai monaci che subiscono forme di repressione gravissime
e violente da parte del governo cinese. "Ci ha incoraggiati ad andare
avanti - hanno concluso Rauti e Berardo - e ha condiviso le nostre proposte
che invieremo ai presidenti di tutti i Consigli regionali d'Italia, anche
in vista del prossimo 10 marzo, 53° anniversario dell'invasione del Tibet
da parte dei cinesi".
Il 10 marzo 1959, infatti, l'esercito di Pechino stroncò
nel sangue la rivolta del popolo tibetano, sotto scacco dal 1950. Furono uccisi
87mila civili tibetani e migliaia finirono in carcere. Il Dalai Lama fu costretto
a lasciare il Tibet e chiedere asilo politico all'India. Tuttora risiede a
Dharamsala, dove è stato costituito un Governo del
Tibet in esilio. Il numero dei rifugiati ha superato le 135mila unità ed è
in continuo aumento. (