APPUNTAMENTI
A Basilea, la cerimonia di apertura dell’Università delle
Tre Età
Prevista per sabato 19 novembre, sarà dedicata ai 150
anni di Unità nazionale. Ospite lo storico Raffaello Ceschi,
che interverrà su “La Svizzera, il Ticino e l’Unità d’Italia”
BASILEA – L’Università delle Tre Età
di Basilea annuncia sabato 19 novembre la cerimonia di apertura dell’anno accademico
2011/2012, presso l’aula 102 dell’ateneo locale (Petersplatz
1) alle ore 16.30.
L’iniziativa sarà dedicata quest’anno
al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sottolineando il ruolo della Svizzera
al processo storico che ha portato all’unificazione nazionale italiana.
Dopo il saluto del presidente dell’Unitre, Nella Sempio, è prevista
la presentazione dei docenti e dei corsi offerti. Un intermezzo musicale con
il chitarrista Giampiero Razzi separerà la prima parte della cerimonia dalla
conferenza dello storico Raffaello Ceschi, che interverrà
su “La Svizzera, il Ticino e l’Unità d’Italia”. Seguirà un rinfresco.
Ceschi ha ottenuto il dottorato all’Università
di Berna. È stato docente nelle scuole superiori del Ticino, direttore dell’Archivio
cantonale, docente a contratto all’Università di Pavia. Ha diretto il programma
di ricerca per una nuova Storia del Ticino in più volumi, curando la Storia
del Cantone Ticino: “L’Ottocento e il Novecento” (1998) e la “Storia della Svizzera
italiana dal Cinquecento al Settecento” (2000). È stato consulente scientifico
per il Dizionario storico della Svizzera, vice presidente della fondazione svizzera
per la cultura Pro Helvetia, membro del Consiglio direttivo della Società generale
svizzera di storia. Si occupa di storia sociale e culturale della regione alpina.
Ha pubblicato saggi sulle migrazioni, sulle vicende della scuola, della sanità,
sull’identità nazionale e regionale e i volumi: “Il cantone Ticino nella crisi
del 1814” (1979), “Ottocento Ticinese” (1986, 2004), “Contrade cisalpine” (1988),
“Stefano Franscini, la vita e l’opera” (1996), “Le
vie di comunicazione della Svizzera italiana” (1998), “Nel labirinto delle valli”
(1999), Geschichte des Kantons
Tessin” (2003). Ha curato la riedizione di alcune opere di
Stefano Franscini e una nuova edizione del suo “Epistolario”
(2007). (Inform)