CGIE
Il consigliere Pozzetti (Cgil – Frontalieri) aderisce
all’appello per la mobilitazione lanciato dal segretario generale del Cgie Carozza
“Dobbiamo coinvolgere tutta l’opinione pubblica in Italia
e nel mondo affinché il nuovo Governo del nostro Paese cambi radicalmente le
scelte politiche nei confronti degli italiani all’estero”
ROMA – “Condivido pienamente l’appello
rivolto a nome di tutto il Cgie dal segretario generale,
Elio Carozza, al quale, come egli chiede, darò la
massima diffusione, inviandolo a tutte le organizzazioni dei frontalieri e,
più in generale, alle persone e strutture comprese nel mio indirizzario di posta
elettronica”. Lo scrive in un nota il consigliere del Cgie Claudio Pozzetti (Frontalieri) in merito alla mobilitazione
di una settimana lanciata dal segretario generale del Cgie Carozza ( vedi Inform n. 208 http://www.mclink.it/com/inform/art/11n20816.htm)
contro la decurtazione delle risorse pubbliche per i connazionali nel mondo
e per una svolta nella politica dell’Italia verso le sue comunità.
“Il taglio delle risorse a disposizione
per una politica a favore degli italiani all'estero, - prosegue Pozzetti - in
particolare per quanto riguarda la rete consolare, la lingua e cultura italiane
e l’assistenza ai connazionali indigenti; il tentativo di ridimensionare drasticamente,
in qualità e quantità, il loro sistema di rappresentanza mediante il disegno
di legge Tofani; l’attacco agli enti di formazione
e alla stampa italiana all’estero, sono tutti atti molto gravi ai quali è indispensabile
rispondere attraverso la mobilitazione di tutte le nostre comunità e degli organismi
che le rappresentano, ad ogni livello.
Dobbiamo essere capaci – aggiunge Pozzetti - di coinvolgere tutta l’opinione pubblica, in Italia e nel mondo, con ancor maggiore forza in questo momento di crisi, per esercitare ogni forma democratica di pressione possibile, affinché il nuovo Governo del nostro Paese cambi radicalmente gli indirizzi delle scelte politiche nei confronti degli italiani all'estero, volgendole in positivo. Anche le lavoratrici e i lavoratori frontalieri, - conclude Pozzetti - che ogni giorno si recano a prestare la loro opera all’estero, parteciperanno alla settimana di mobilitazione dal 28 novembre al 4 dicembre”. (Inform)