INFORM - N. 209 - 10 novembre 2011


CGIE

Il consigliere Pozzetti (Cgil – Frontalieri) aderisce all’appello per la mobilitazione lanciato dal segretario generale del Cgie Carozza

“Dobbiamo coinvolgere tutta l’opinione pubblica in Italia e nel mondo affinché il nuovo Governo del nostro Paese cambi radicalmente le scelte politiche nei confronti degli italiani all’estero”

 

ROMA – “Condivido pienamente l’appello rivolto a nome di tutto il Cgie dal segretario generale, Elio Carozza, al quale, come egli chiede, darò la massima diffusione, inviandolo a tutte le organizzazioni dei frontalieri e, più in generale, alle persone e strutture comprese nel mio indirizzario di posta elettronica”. Lo scrive in un nota il consigliere del Cgie Claudio Pozzetti (Frontalieri) in merito alla mobilitazione di una settimana lanciata dal segretario generale del Cgie Carozza ( vedi Inform n. 208 http://www.mclink.it/com/inform/art/11n20816.htm) contro la decurtazione delle risorse pubbliche per i connazionali nel mondo e per una svolta nella politica dell’Italia verso le sue comunità.    

“Il taglio delle risorse a disposizione per una politica a favore degli italiani all'estero, - prosegue Pozzetti - in particolare per quanto riguarda la rete consolare, la lingua e cultura italiane e l’assistenza ai connazionali indigenti; il tentativo di ridimensionare drasticamente, in qualità e quantità, il loro sistema di rappresentanza mediante il disegno di legge Tofani; l’attacco agli enti di formazione e alla stampa italiana all’estero, sono tutti atti molto gravi ai quali è indispensabile rispondere attraverso la mobilitazione di tutte le nostre comunità e degli organismi che le rappresentano, ad ogni livello.

Dobbiamo essere capaci – aggiunge Pozzetti - di coinvolgere tutta l’opinione pubblica, in Italia e nel mondo, con ancor maggiore forza in questo momento di crisi, per esercitare ogni forma democratica di pressione possibile, affinché il nuovo Governo del nostro Paese cambi radicalmente gli indirizzi delle scelte politiche nei confronti degli italiani all'estero, volgendole in positivo. Anche le lavoratrici e i lavoratori frontalieri, - conclude Pozzetti - che ogni giorno si recano a prestare la loro opera all’estero, parteciperanno alla settimana di mobilitazione dal 28 novembre al 4 dicembre”. (Inform)

 


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