ASSOCIAZIONI
Acli Olanda in collaborazione con Acli-Coi di
Utrecht e Fondazione 1001 Italianen
A Utrecht iniziative culturali nel 150° dell’Unità d’Italia
UTRECHT – Per
il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, fine settimana all’insegna
dell’italianità ad Utrecht e dintorni con iniziative organizzate dalle Acli
Olanda in collaborazione con il circolo Acli-Coi
di Utrecht e
Il programma è ufficialmente iniziato venerdì pomeriggio, 4 novembre, con l’apertura della mostra satirica itinerante “Fratelli d’Italia” alla presenza del sindaco di Utrecht Aleid Wolfsen, delle autorità consolari nei Paesi Bassi e di altre personalità italiane, dei dipendenti del Patronato Acli e di numerosi rappresentanti della comunità italiana in Olanda.
Andrea Mantione, presidente delle Acli Olanda ha illustrato ai presenti il ruolo e la funzione delle Acli nel mondo. Ha poi ricordato il ruolo della cultura in generale e i numerosi contatti culturali tra i Paesi Bassi e l’Italia degli ultimi secoli. Ha inoltre posto in risalto la posizione della comunità italiana che da anni, ha ricordato, è perfettamente integrata nella vità di Utrecht e proprio questo è stato uno dei motivi alla base della scelta di allestire la mostra proprio ad Utrecht.
Il presidente Mantione, nel suo ruolo di rappresentante di una grande associazione e di presidente del Comites dei Paesi Bassi, ha ricordato che “le leggi per l’emigrazione son venute non per volontà divina ma grazie ad una lotta continua e snervante e specialmente con la partecipazione di quanti hanno dato ascolto a tante nostre istanze e a tanta partecipazione di persone e organizzazioni. Partecipazione che – ha aggiunto - con la scusa di tagli indiscriminati sulla spesa publica e bilanci trasandati, stanno causando tanto malumore, tanti problemi, e infine pochi risultati. L’Italia deve una buona volta capire che l’emigrato interessa più a lei che non l’Italia a noi e all’Olanda. E che noi emigrati non siamo il problema dei debiti publici, ma spesso ne siamo la soluzione”. “Purtroppo, oggi – ha sostenuto Mantione - nel nostro Paese di origine, con questo Governo, stiamo vivendo una fase in cui, sia attraverso tagli finanziari pesantissimi, sia con modifiche legislative , si stanno mettendo in forte discussione tutte le forme di rappresentanza conquistate in più di 50 anni di lotte per il riconoscimento dei più elementari diritti di cittadinanza. Rischiando così di indebolire le forme di tutela dei diritti politici e dei diritti sociali; minando alla base la partecipazione e la rappresentanza di quasi cinque milioni di cittadini italiani residenti all'estero. Il Governo italiano deve capire – ha detto - che oggi più di ieri gli italiani all'estero non sono un problema, ma una risorsa in un mondo globalizzato e sempre più in una economia interdipendente e senza frontiere”.
Anche il sindaco di Utrecht, dopo aver apprezzato il discorso del presidente delle Acli per la difesa dell’associazionismo, ha sottolineato gli aspetti culturali ed economici della città di Utrecht e dei Paesi Bassi in generale, e fatto cenno ai legami, in particolare suoi e della sua famiglia, con l’Italia. Il sindaco si è dimostrato particolarmente dotto dei luoghi, cultura e costume italiani e molto soddisfatto del livello di integrazione e partecipazione degli abitanti di Utrecht di origine italiana.
Sabato si è avuta una grande partecipazione di pubblico che ha partecipato alla proiezione e lesing del progetto 1001 italianen, che raccontava la storia della nostra emigrazione in Olanda. Domenica il pubblico è stato ancora più numeroso, in quanto si ripeteva la stessa storia presentata del progetto di “Alleato” “Gastararbeiders”, dove con immagini e racconti tanti nostri connazionali della prima si son visti proiettati sullo schermo e tantissimi sono stati gli aneddoti che hanno rallegrato il pomeriggio.
Alla mostra, che resterà aperta tutto il mese di novembre hanno partecipato tantissimi olandesi, che dopo una breve spiegazione hanno apprezzato il profilo culturale e politico dei pannelli.
Il programma si è interamente svolto nella sede di Alleato, un ente provinciale che si occupa di scuola, salute e welfare. La scelta di questa sede non è stata casuale: in questo edificio si svolge la mostra dedicata a 50 di emigrazione ad Utrecht.
Gli organizzatori
ringraziano