“DIPLOMAZIA ECONOMICA ITALIANA”
Intervista sull’ultimo numero della newsletter all’ambasciatore
d’Italia a Pechino
Iannucci, la Mongolia guarda all’Italia come
ad un partner privilegiato
ROMA - Nel corso degli ultimi due anni
l'attività diplomatica italiana nei confronti della Mongolia si è fortemente
intensificata e le potenzialità di sviluppo dei rapporti economici tra i due
Paesi sono estremamente interessanti, come sottolinea l'Ambasciatore d'Italia
a Pechino, Attilio Massimo Iannucci la cui competenza
territoriale si estende anche alla Mongolia, nell’ultimo numero della newsletter
“Diplomazia Economica Italiana” a cura del MAE e del Sole24Ore.
Ambasciatore Iannucci,
a cosa si deve questa fase di rilancio dei rapporti italo-mongoli
anche sotto il profilo economico?
La Mongolia è una giovane democrazia
vincolata dalla sua collocazione geografica a fare da immenso cuscinetto tra
Cina e Russia. (…)Per il Paese è prioritario l'impegno di trovare contrappesi
alle influenze russe e cinesi. Si aggiunge la volontà di diversificare l'economia,
eccessivamente dipendente dal settore delle materie prime, sviluppando il settore
dei servizi, quello delle infrastrutture, la trasformazione in loco delle risorse
agricole del Paese inclusi prodotti pregiati come le pelli, il cachemire e via
dicendo. Tra le nuove sponde alternative a Russia e Cina ci sono evidentemente
gli Stati Uniti e l'Unione Europea, quindi anche l'Italia. In particolare, sul
piano economico, la Mongolia vede nel nostro Paese un partner di primo piano,
soprattutto in alcuni settori di rilievo strategico quali il tessile e la conceria.
Aggiungo che le Autorità mongole ritengono che l'esperienza italiana della piccola
e media impresa costituisca un modello di sviluppo particolarmente compatibile
con le caratteristiche socio-culturali della popolazione locale. Questo interesse
a un rafforzamento delle relazioni bilaterali con l'Italia, è testimoniato anche
dalla prossima apertura a Roma di una Ambasciata.
Quali sono le principali caratteristiche
dell'economia mongola?
L'economia mongola è tuttora fondata
sui pilastri dell'industria estrattiva e del settore agricolo che negli ultimi
anni hanno consentito al Paese di godere di un tasso di crescita del PIL estremamente
elevato, attualmente valutato nell'ordine dell'8,5% e che appare destinato a
proseguire anche nei prossimi anni con ricadute positive sull'intera economia
inclusi il settore dei sevizi, delle costruzioni e delle infrastrutture e altre
attività collegate. Va rilevato ad esempio che nei prossimi anni, è prevista
la costruzione di 100mila nuove unità abitative di cui 75mila nella sola capitale.
In questo contesto il Sistema italiano delle costruzioni può puntare a una presenza
qualificata, ad esempio nello sviluppo dell'edilizia ecosostenibile e ad alta
autonomia energetica. Ma nel corso di iniziative recenti con la Mongolia, che
hanno visto il coinvolgimento anche di numerose imprese e organizzazioni imprenditoriali
italiane, sono emerse opportunità estremamente interessanti anche nel campo
tessile, alimentare, conciario, manifatturiero. In tutti questi settori le imprese
italiane sono in grado di fornire know how,
macchinari, servizi per migliorare i processi di lavorazione locali. (Diplomazia
Economica Italiana /Inform)