COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Conclusa la visita
dell'assessore Beltrami al paese africano
Trentino
e Ghana: un'amicizia che cresce
TRENTO
- Cresce l'amicizia fra il Trentino e il Ghana, iniziata con alcuni progetti
nei settori agricolo e della sanità, e ora rafforzatasi grazie agli incontri
avuti nei giorni scorsi dall'assessore alla solidarietà internazionale e convivenza
della Provincia autonoma di Trento Lia Giovanazzi Beltrami ad Accra, la capitale
del paese africano, con i ministri alla salute, all'economia e all'agricoltura.
"E'
stato lo stesso governo ghanese ad interpellarci - spiega l'assessore Beltrami
- attraverso l'ambasciatrice in Italia Evelyn Anita Stokes-Hayford, che ha visitato
più volte il Trentino, manifestando grande interesse per la nostra Autonomia
ma anche per il nostro sistema di formazione professionale e di alta tecnologia.
Dal Paese arrivano richieste di ulteriori collaborazioni, anche sul piano economico.
E ciò è molto importante, perché il Ghana ha tassi di crescita fra i più elevati
del continente e un contesto istituzionale stabile, a cui le altre democrazie
africane guardano come ad un modello."
Nel corso
della visita l'assessore ha incontrato inoltre il missionario originario della
Val di Non, Giorgio Abram, da 35 anni in Ghana, assieme al quale il Trentino
ha costruito l'ospedale di Takoradi e una scuola tecnica, e Nicoletta Gatti,
teologa di Lizzanella, oggi apprezzata docente dell'Università statale di Accra
e di altri istituti ghanesi, promotrice instancabile del dialogo interreligioso,
in particolare fra cristiani e musulmani.
Il ministro
dell'agricoltura, Kwesi Ahwoi, ha manifestato all'assessore Beltrami la gratitudine
del Governo per le iniziative sviluppate dal Trentino ma soprattutto ha insistito
sull'interesse reciproco ad approfondire questa relazione bilaterale, anche
sul piano economico. Dal canto suo l'assessore Beltrami ha confermato la volontà
del Trentino di continuare su questa strada: sul versante agricolo, le risorse
che il territorio può mettere in campo sono diverse, e vanno dalle grandi competenze
sia scientifiche sia didattiche di una realtà come
"Abbiamo
già realizzato - ha spiegato l'assessore - un progetto di 'migrazione circolare',
in collaborazione con la Coldiretti, rivolto a lavoratori ghanesi del settore
agricolo, occupati stagionalmente nella nostra provincia, dove hanno anche seguito
un percorso di formazione per un migliore reinserimento professionale una volta
tornati in patria, ed un corso riguardante la cura della patologia dell'idrocefalo
rivolto a medici locali, sul modello di quelli già organizzati in Etiopia e
Zimbabwe. Ma le possibilità per stringere rapporti ancora più stretti, anche
con l'aiuto delle nostre associazioni di volontariato, sono molteplici."
(Inform)