INFORM - N. 207 - 8 novembre 2011


COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Conclusa la visita dell'assessore Beltrami al paese africano

Trentino e Ghana: un'amicizia che cresce

 

TRENTO - Cresce l'amicizia fra il Trentino e il Ghana, iniziata con alcuni progetti nei settori agricolo e della sanità, e ora rafforzatasi grazie agli incontri avuti nei giorni scorsi dall'assessore alla solidarietà internazionale e convivenza della Provincia autonoma di Trento Lia Giovanazzi Beltrami ad Accra, la capitale del paese africano, con i ministri alla salute, all'economia e all'agricoltura.

"E' stato lo stesso governo ghanese ad interpellarci - spiega l'assessore Beltrami - attraverso l'ambasciatrice in Italia Evelyn Anita Stokes-Hayford, che ha visitato più volte il Trentino, manifestando grande interesse per la nostra Autonomia ma anche per il nostro sistema di formazione professionale e di alta tecnologia. Dal Paese arrivano richieste di ulteriori collaborazioni, anche sul piano economico. E ciò è molto importante, perché il Ghana ha tassi di crescita fra i più elevati del continente e un contesto istituzionale stabile, a cui le altre democrazie africane guardano come ad un modello."

Nel corso della visita l'assessore ha incontrato inoltre il missionario originario della Val di Non, Giorgio Abram, da 35 anni in Ghana, assieme al quale il Trentino ha costruito l'ospedale di Takoradi e una scuola tecnica, e Nicoletta Gatti, teologa di Lizzanella, oggi apprezzata docente dell'Università statale di Accra e di altri istituti ghanesi, promotrice instancabile del dialogo interreligioso, in particolare fra cristiani e musulmani.

Il ministro dell'agricoltura, Kwesi Ahwoi, ha manifestato all'assessore Beltrami la gratitudine del Governo per le iniziative sviluppate dal Trentino ma soprattutto ha insistito sull'interesse reciproco ad approfondire questa relazione bilaterale, anche sul piano economico. Dal canto suo l'assessore Beltrami ha confermato la volontà del Trentino di continuare su questa strada: sul versante agricolo, le risorse che il territorio può mettere in campo sono diverse, e vanno dalle grandi competenze sia scientifiche sia didattiche di una realtà come la Fondazione Edmund Mach alla lunga esperienza del movimento cooperativo, che può costituire un esempio interessante anche per il settore rurale ghanese.

"Abbiamo già realizzato - ha spiegato l'assessore - un progetto di 'migrazione circolare', in collaborazione con la Coldiretti, rivolto a lavoratori ghanesi del settore agricolo, occupati stagionalmente nella nostra provincia, dove hanno anche seguito un percorso di formazione per un migliore reinserimento professionale una volta tornati in patria, ed un corso riguardante la cura della patologia dell'idrocefalo rivolto a medici locali, sul modello di quelli già organizzati in Etiopia e Zimbabwe. Ma le possibilità per stringere rapporti ancora più stretti, anche con l'aiuto delle nostre associazioni di volontariato, sono molteplici."  (Inform)

 


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