ASSOCIAZIONI
Salvatore
Augello (Usef): “Investire sui giovani per costruire il futuro”
ROMA –
“Quando si dice che le associazioni hanno il problema di avvicinare e coinvolgere
i giovani se vogliono avere un domani, si dice la pura verità. Se un’associazione
si arrocca solo su vecchi sistemi che non aggregano i giovani ed a volte nemmeno
gli anziani, un motivo c’è sempre”. Lo scrive in una nota Salvatore Augello,
segretario generale dell’Unione Siciliana Emigrati e Famiglie (Usef).
“Una associazione
che si rispetti, -prosegue Augello - non può e non deve avere paura di caratterizzarsi,
di uscire dal mucchio, di affrontare e confrontarsi con la realtà, di fare politica,
una politica sana, leale, tesa a risolvere i problemi della collettività, tesa
a cercare di rendere migliore la società dove si vive.
Le associazioni
che hanno come unico scopo quello di fare qualche festa annuale con la tradizionale
mangiata, da dove è bandita la politica, la riflessione, l’analisi di quanto
ci circonda, quasi avessimo paura di contaminarci, lasciando agli altri il compito
di decidere per noi, non vanno certo lontano e prima di tutto non aggregano
i giovani”.
Per Augello
ai giovani “bisogna sapere indicare obiettivi di interesse collettivo, che stuzzichino
la loro curiosità, la loro voglia di protagonismo, la loro voglia di fare, di
non essere oggetti ma soggetti. Soggetti pensanti, interessati alla vita ed
al mondo che li circonda, interessati a fare rivivere storia e costumi della
terra d’origine, arricchiti dalla nuova cultura di cui sono permeati. Soggetti
pensanti, che debbono tendere ad essere, nella terra che li ospita, protagonisti
attivi delle problematiche del territorio ospitante e per la terra che è quella
d’origine, stimolatori di un nuovo approccio con l’emigrazione,
“L’Usef
– prosegue Augello - da tempo ha capito questa lezione di vita, da sempre
si è occupata dell’organizzazione delle comunità, guidandole verso la realtà,
senza fossilizzarsi nell’astratto idealismo e peggio ancora nella formula dell’apoliticità,
che tanti danni ha prodotto e che continua a rendere debole il settore, dove
si muovono personaggi pronti a speculare su queste debolezze. L’Usef da tempo
ha capito che bisogna guardare avanti se non si vuole morire di vecchiaia. Parecchi
affermano che vogliono organizzare i giovani, vogliono portarli all’interno
della associazioni, ma alla fine non lasciano loro gli spazi fisici necessari,
la libertà di pensare di organizzarsi, di elaborare le loro strategie, di sbagliare,
se volete, perché sbagliare non è sempre negativo se serve a crescere, a maturare,
ad evitare nuovi errori”.
“Con questo
metodo di lavoro – aggiunge Augello - l’Usef è scesa da tempo
su questo terreno organizzando i giovani, parlando con loro, dando loro la libertà
di organizzarsi e di elaborare le loro idee e le loro strategie, senza estraniarsi
dal territorio che li circonda e dalle sue problematiche, senza disdegnare di
affrontare i nodi della politica italiana e di quella siciliana. Su questo terreno,
che si rileva fecondo, l’Usef cerca di costruire il futuro, lo ha fatto in Europa,
lo ha fatto a Mendoza, a Rosario, a Bahia Blanca ed in altre realtà, lo ha fatto
a Cordoba, dove nasce l’Associazione Usef più recente che ha visto ufficialmente
la propria nascita sabato 29 ottobre”. Da Augello viene inoltre precisato come
in questa nuova sede dell’Usef, dove interagiscono in egual numero ragazzi e
ragazze piene di entusiasmo e voglia di lavorare, l’età media degli associati
non arrivi nemmeno a 27 anni, Un nuovo soggetto organizzato e politico che,
per Augello, accresce la presenza dell’associazione in Argentina e “rappresenta
il giusto premio e la giusta soddisfazione di chi ci ha lavorato. Mi riferisco
alla nostra portavoce per l’America Latina Antonina Cascio, che dopo avere tenuto
a battesimo il gruppo giovani di Mendoza, ora vede nascere l’Usef più giovane
del mondo a Cordoba, mi riferisco a Salvatore Finocchiare presidente del Ceia-Usef
di Rosario, che si è dato da fare per aiutare questi ragazzi a formare
la loro organizzazione, seguendo anche l’esempio di Rosario dove già opera un
nutrito gruppo di giovani, Mi riferisco infine a Silvana Ghinaudo, presidente
dell’Usef di Marco Juarez, che ha saputo tenere vicino questi giovani fino al
traguardo finale”.
“Oggi,
- conclude Augello - abbiamo una giovanissima presidente, Florenzia Gomez, che
guida un comitato direttivo di giovani, ai quali diamo con piacere e soddisfazione
il ben venuto nella grande famiglia dell’Usef, augurando loro un proficuo lavoro
e assicurando che l’Usef , tutta l’Usef e non solo quella di Palermo, guarda
a loro, sicura del fatto che rappresentano il futuro di questa nostra organizzazione,
assieme ad altre realtà giovanili molto attive. Pensando a loro, ultimi arrivati,
e a quei gruppi che si sono costituiti prima e che lavorano con diligenza e
grande volontà, oggi possiamo dire con orgoglio e con gioia, che l’Usef sta
costruendo il futuro investendo su di esso”. (